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mercoledì 9 dicembre 2009

back to Forks - capitolo 8

buon pomeriggio twilighters!
allora? passato bene il ponte dell'immacolata?ne avete approfittato per andare ancora una volta, l'ennesima, al cinema a vedere new moon???eheh!!dai c'è solo da aspettare qualche mese e potremo stringere il nostro preziosissimo dvd tra le mani!!io già ho l'acquolina in bocca pensando a tutti i contenuti speciali e alle scene eliminate!!

dopo la "pausa" della scorsa settimana riprendiamo con un nuovo capitolo, l'ottavo, della fanfic "back to forks"..come andrà il primo giorno di scuola di Bella? riuscirà a farsi delle amiche?

per scoprirlo non resta che leggere!!
trovate tutti i capitoli precedenti e le altre fanfiction cliccando qui.
buona lettura e alla prossima!


Cercai l’aula di letteratura contemporanea ed entrai…
Tutti i posti erano già occupati tranne il primo banco a sinistra...ebbi un flashback. Possibile che a distanza di anni tutto mi sembrava cosi..cosi…vicino e reale…che sensazione strana…
Seduta al banco vi era una ragazza dai capelli lunghi biondi e dallo sguardo assente; neanche si accorse che mi ero avvicinata a lei tanto era intenta a chattare con qualcuno.
- ciao. Posso sedermi accanto a te?- le chiesi sorridendo.
La ragazza alzò lo sguardo dal monitor e lo puntò su di me: ebbi la sensazione di conoscerla; quegli occhi mi ricordavano qualcosa…come accadeva di consueto rimase a fissarmi stupita per qualche minuto.
- Allora? Posso sedermi?- Chiesi garbamente
- Si certo!mi chiamo Ashley! Piacere!-mentre mi parlava sgranava sempre più gli occhi.
- Piacere! Io sono Bella.-dissi sistemando il portatile sul banco
- Sei nuova di qui? Non ti ho visto in giro…-
- Si. Mi sono trasferita pochi giorni fa con la mia famiglia.-
- La figlia del dottor Cullen giusto?
- Adottiva. Siamo stati tutti adottati..è una famiglia numerosa!-
- Che bello! Io sono figlia unica e non è molto gradevole a volte! Menomale che ci sono le mie amiche!sono quelle due ragazze in fondo- e mi mostrò due ragazze sedute qualche banco più indietro che stavano già parlando di me e mi lanciavano occhiate di sbieco..non sapevano, le poverette, che sono un mio sguardo poteva metaforicamente incenerirle veramente..ma preferii evitare per il momento. Dai discorsi che afferrerai non gli stavo per nulla simpatica
- Sembrano molto diverse da te- dissi osservando l’eccentricità delle due e la semplicità di Ashley
- Taylor e Lizzy sono un po’ troppo sofisticate a volte ma mi trovo bene con loro, anche se non condividono il fatto che esca con altre persone, oltre a loro.
- Come mai?-
- Beh a volte mi vedo con un ragazzo che a loro non piace…pensano che non sia ai nostri livelli solo perché è un Quileute; ma non capisco cosa c’entra…è simpatico, è bello, è forte…- ma dell’ultima frase non udii più nulla….Quileute… Jake…stavo di nuovo pensando a lui! No! Non potevo permetterlo!
Il professore entrò proprio per distogliermi dai miei pensieri. Gliene fui davvero grata. Per non lasciarmi trascinare nei miei pensieri mi misi ad ascoltare le due ragazze che non fecero altro che fare commenti su di me.
Non potendo trovare nulla da ridire sulla mia indiscussa bellezza, né sull’abbigliamento “made in Alice”, né sui miei lunghi capelli castani lunghi fino alla vita, convennero miseramente che dovevo essere abbastanza povera da non avere i soldi per permettermi le lampade solari, data la mia carnagione diafana.
“ queste due appena vedono Rosalie e Edward schiattano di brutto tanta l’invidia” pensai maliziosamente immaginandomi la scena
Ashley sembrava una ragazza davvero simpatica. Forse saremmo potute diventare amiche come mi aveva augurato Alice…poi pensai alla nostra breve discussione..esce con uno dei Quileute…mi ritrovavo seduta accanto ad una ragazza- lupo??poteva essere il colmo! Una ragazza- lupo e una vampira amiche!
Pensai ad Emily e alle lunghe passeggiate con Jake lungo la spiaggia, a parlare di tutto e di nulla..no dovevo allontanare quei pensieri…non c’era nulla di male se usciva con un Quileute…potevo esserle amica ugualmente…mi concentrai sulla lezione scoprendo che il professore aveva già terminato la sua presentazione del corso…volevo riabbracciare subito Edward…era una necessità.
- Devo seguire sistemi informatici..vieni con me?- chiese riordinando le sue cose
- Possiamo andarci insieme..ma penso che già il mio ragazzo mi stia conservando il posto.-
Le due ragazze si avvicinarono al nostro banco:
- Ehy Ashley- disse la ragazza più alta. Aveva un aspetto tipicamente mediterraneo con al carnagione olivastra e i ricci corvini che le scendevano sulle spalle- non ci presenti la tua nuova amica?-
- Certo! Lei è Bella! Loro sono Lizzy- riferendosi alla ragazza bruna- e Taylor- e mi indicò la seconda ragazza dai capelli rossicci raccolti in una coda.
- Piacere.- Dissi sorridendo ad entrambe- ci vediamo a lezione allora! A dopo!- e mi dileguai. Proprio all’uscita dalla classe trovai Edward.
- Ti sei fatta delle amiche molto gradevoli eh, amore?- disse ridendo. Era semplicemente stupendo!
- Due perfette idiote! “forse non ha abbastanza soldi da permettersi le lampade solari”- scimmiottai- ma per favore!-
- Ahah! Si le ho sentite!ci siamo fatte due belle risate con Emmett!-
- Mi hai tenuta d’occhio?-dissi stizzita
- Dai non prendertela! Sono un po’ preoccupato per te…non penso ti dispiaccia!-
- Tranquillo…ma ricordati che so cavarmela da sola! comunque…a voi com’è andata?-
- Al solito! Sguardi imbarazzati, qualche intimorito in giro, pensieri inopportuni…solita vita!- disse con noncuranza lanciandomi il suo solito sorriso sghembo mentre mi lasciava passare nell’aula d’informatica.
Ci sedemmo nel banco in fondo ancora vuoto e dopo pochi minuti Ashley, Lizzy e Taylor entrarono nella stanza rimanendo letteralmente senza fiato vedendo Edward.
Non riuscivo a trattenere le risate e notai che era lo stesso per lui!
- Poverette! Sei troppo cattivo a farle stare cosi male! Te l’ho detto miliardi di volte…abbacini troppo le persone!- dissi ridendo. Non occorreva saper leggere nella mente per sapere i pensieri delle tre ragazze
- Hanno ripreso a lanciarti ogni sorta di malignità!se continuano le faccio fuori…
- Possono lanciarmi quello che vogliono!tanto non mi fanno nulla e poi….tu sei mio… per sempre!-
E dopo pochi istanti la lezione iniziò.

mercoledì 25 novembre 2009

back to Forks - capitolo 7

buona sera twilighters!! che bello pensare all'emozione provata una settimana fa!!
adesso la new moon week è finita e dobbiamo iniziare a pensare già ad eclipse!
a proposito avete visto che bello il poster in hq che vi abbiamo mostrato nel post precedente?
chissà quanto dobbiamo ancora attendere per vedere le immagini ufficiali e le prime clip di eclipse!!!d'altra parte si sapeva già! già insaziabili!!!

ma sapete che giorno è oggi ?? 25 novembre...ovvero il compleanno del mitico papà Charlie alias Billy Burke che proprio oggi compie 43 anni!!

tanti auguriiiiiii da tutta la sicily!!

e ritornando alle vostre vecchie abitudini ecco a voi il settimo capitolo della fan fic Back to forks!
senza troppi indugi vi auguro buona lettura e buona serata!!!!
alla prossima!!

Il corso degli anni e le intemperie avevano devastato il vecchio edificio scolastico i cui ruderi si vedevano spuntare qua e là nell’ampio parcheggio.
Al suo posto vi era un edificio nuovo, tutte le pareti in vetro ma dal di fuori non era possibile vedere nulla dell’arredamento scolastico.
Il parcheggio era già pieno di studenti venuti con quelle stupide aiuto moderne che non sopportavo proprio … immaginai il mio vecchio caro pick up parcheggiato li in mezzo! Sicuramente molti si sarebbero chiesti come facevano gli “antichi” ad andare in giro su un coso come quello! Il pensiero mi fece sorridere!
- Che c’è?- chiese Edward sorridendo a sua volta.
- Pensavo a come ci sarebbe stato bene qui il mio vecchio pick up tra questi stupidi cosi! Si sarebbero chiesti come facevo a spostarmi con quello!
- Guarda che me lo chiedevo anche io 80 anni fa! Quel frastuono nel parcheggio quando arrivavi la mattina era il rumore più sgradevole, e al tempo stesso il più incantevole che si potesse sentire! Ti avrei visto a momenti, amore mio!-e mi dette un bacio scombinandomi tutti i capelli!
Emmett alzò gli occhi al cielo.
- Diabete alle stelle! Diabete alle stelle! Sapete che vi dico? Qui a Forks cielo sempre coperto da nubi ma non piove più come una volta…sono in vena d cambiamenti! Che ne dite se andiamo a scuola in moto?non l’abbiamo mai fatto finora!-
- Se non l’abbiamo mai fatto un motivo c’è…odio quando mi si combinano i capelli- si lamentò Rosalie
- Oh andiamo!Sei sempre la solita guastafeste Rose!- disse Jasper molto contento all’idea- per me si può fare!
le passeggiate in moto erano una novità che avevo introdotto io nella famiglia Cullen.
La vecchia moto che un tempo avevo guidato con Jake, mio malgrado venne sostituita con una ben più alla moda; le moto di adesso erano più simile alle vecchie auto decappottabili: avevano una specie di ribalta cosi erano facilmente usabili anche nel periodo invernale e in quanto a potenza potevano rivaleggiare con un mini razzo. Sebbene molto più veloci, per quanto riguardava la sicurezza erano più sicure e accessoriate di quanto non lo fossero in passato. E ovviamente io ero diventata indistruttibile, più della moto stessa! e Edward non si doveva preoccupare della mia incolumità!
All’idea di jasper non potevo che essere felice!anche lui, come me, odiava quelle orribili auto basse e allungate che tanto somigliavano a degli scarafaggi su quattro ruote! Avevamo trovato un qualcosa che ci accumunava!
- se siamo tutti d’accordo da domani si va in moto! Conviene muoverci adesso…dobbiamo anche andare in segreteria- tagliò corto Edward prendendo in mano anche il mio notebook.
Entrammo dentro l’edificio.in quanto a popolazione le sorti di Forks non erano migliorate!si potevamo contare circa 300 studenti, noi 6 inclusi, ovviamente.
Le aule erano più luminose e la tecnologia abbondava ovunque: anche la lavagna era stata sostituita da uno schermo direttamente collegato al notebook del docente, e gli armadietti erano piccoli visto ormai le proporzioni formato cd degli e-book.
In segreteria una donna alta e castana dallo sguardo severo e dal naso adunco, stava seduta dietro la sua scrivania. Appena entrammo i suoi occhi si spalancarono dalla meraviglia: facevamo sempre lo stesso effetto agli umani. Lo stesso effetto di stupore che tanti anni prima i cinque fratelli Cullen provocarono in me, quando li vidi per la prima volta a mensa.
Forse ero l’unica a capire davvero come si sentiva la povera segretaria, a capire quel senso di inferiorità che si provava davanti a quelle creature di una bellezza glaciale, pari a delle statue greche, tanta la loro perfezione e bellezza.
- Posso esservi utile?- chiese la segretaria dopo un primo momento di smarrimento
- Siamo i figli del dottor Cullen. Abbiamo mandato l’iscrizione ai corsi il mese scorso- disse Jasper
- Aspettate che controllo subito.- e iniziò a cercare nel database della scuola- ah ecco. Trovati: Edward Cullen e Isabella e Alice Swan iscritti alsecondo anno…-
- Siamo noi!- esclamò radiosa Alice.
- Bene! Invece Emmett Cullen e Jasper e Rosalie Hale devono andare al terzo anno, esatto?-
- Proprio cosi.-
- Compilate questi moduli e selezionate le materie a scelta che intendete seguire, per favore.- e cosi dicendo ci porse dei micro cd e ci indicò le postazioni web alla sinistra della sua scrivania.
Io, Edward ed alice seguivamo tutti gli stessi corsi: trigonometria, biologia, sociologia dei media, sistemi informatici multimediali ed educazione fisica. Ma avevamo scelto ognuno una lingua diversa: io e alice ci ritrovammo insieme a seguire i corsi di lingue europee mentre tutti gli altri si iscrissero ai corsi di lingue latino americane.
In quegli anni avevo imparato bene il francese ed era diventata una tra le mie lingue preferite!
Compilammo i moduli e riconsegnammo i microchip alla segretaria, che ci augurò un caloroso benvenuto.
Le lezioni stavano per iniziare: letteratura contemporanea in prima ora, dovevo seguirla da sola. Gli altri stavano già andando verso le loro aule. Inspiegabilmente mi venne una specie d’angoscia al pensiero di iniziare la prima lezione senza Edward; Jasper se ne accorse e sicuramente Edward lo capì dai suoi pensieri perché mi fece il suo solito sorriso sghembo e, mandandomi un bacio da lontano mi sussurrò di stare tranquilla e che ci saremmo rivisti a fine lezione.

mercoledì 11 novembre 2009

Back to Forks - capitolo 6

è ufficiale! manca esattamente una settimanaaaaaaaaa!!!!
alcune di noi in questo preciso momento saranno già al cinema, altre ci andranno di sera...ma vi rendete conto??? ci siamooooo!!!
inizia ufficialmente il countdawn definitivo!!!!
la tensione cresce sempre di più vero???
menomale che ci sono le news che ci tengono compagnia! e speriamo anche le fanfiction!!
oggi è la volta di Back to Forks....siamo già arrivati al capitolo 6!
non mi resta che augurarvi buona lettura!

Non avevo alcuna intenzione di fare domande … qualsiasi cosa volevano dire quelle battute tra Alice e Edward non dovevano interessarmi..avrei rimosso quel nome dalla mia mente e ,quando Carlisle ritornò, la mia testa aveva solo due domande: primo, qual’era la famosa sorpresa?; secondo, quando si sarebbe conclusa la riunione di famiglia cosi avrei avuto un po’ di tempo per stare da sola col mio vampiro?
Carlisle era letteralmente entusiasta di ricominciare il lavoro all’ospedale di Forks! L’indomani avremmo dovuto incominciare di nuovo le superiori e si decise per solita recita che prevedeva l’adozione di tre coppie di fratelli: lui ed Edward, Rosalie e Jasper e io e Alice, sebbene Emmett cercò in tutti i modi di rimescolare la parentela e farsi spacciare per il figlio della prima moglie del fratello di Carlisle … sempre il solito casinista!
A quanto sembrava, nessuno delle nostre vecchie conoscenze era ancora in vita, tuttavia Carlisle ci raccomandò che se qualcuno si fosse ricordato di noi, o almeno del cognome di famiglia,avremmo dovuto rispondere che dei vecchi zii avevano abitato a Forks tanti anni fa e che, essendo morti, ci avevano lasciato la casa fuori città in eredità.
Facile. e anche molto plausibile come scusa!
Infine venne il momento di parlare del patto … Carlisle non sapeva se nella vecchia riserva ci fossero licantropi; era molto probabile che qualche vampiro nomade fosse passato da quelle parti ma di certo questo non aveva scatenato la trasformazione degli eredi dei primi licantropi.
Tuttavia la prudenza era sempre cosa necessaria e, a parte questo, i patti andavano mantenuti quindi a nessuno era permesso valicare il confine per nessun motivo: Carlisle posava spesso il suo sguardo sia su me sia su Edward. A ogni sguardo severo di Carlisle diventavo sempre più tesa ma stavolta l’intervento di Emmett fu davvero molto ben accetto per terminare la riunione:
- Non penso che nessuno di noi voglia dare la caccia ai licantropi! Non penso che abbiano proprio un buon sapore! già l’odore è nauseante …
- Ma non vi era anche qualcos’altro in programma stasera?- chiese Carlisle girandosi verso Esme
- Beh, si … Bella avevamo pensato di farvi un piccolo regalo! Siamo tornati tutti qui dopo tutto questo tempo, dove la vostra storia ha avuto inizio … cosi … ecco ... abbiamo pensato che sarebbe stato carino farvi stare per conto vostro … cosi … -
- Esme … è quello che penso??cioè … ci stai regalando … -
- Proprio cosi Bella! Avrete una dependance tutta vostra! È già arredata! E prima Alice ha disfatto li i vostri bagagli!
- Ommioddio!! Esme !! Grazie!- e corsi ad abbracciarla. Non ci volevo credere! A parte delle volte in cui avevamo passato qualche mese da soli all’Isola Esme , quando eravamo insieme a tutta la famiglia non trovavamo quasi mai dei momenti in cui stare per conto nostro. Non poteva esserci regalo più gradito di quello!- posso andare a vederla?-
- Ma certo! Spero solo che ti piaccia l’arred..!- ma Edward già mi stava portando verso la nuova casa…
era proprio dietro la grande casa e il giardino fungeva da una specie di divisorio naturale con basse siepi tutt’intorno. L’interno era piccolo e molto accogliente!proprio quel che ci voleva per me e Edward!
All’ingresso vi era una stanza con un grande divano, uno schermo enorme e una libreria con migliaia di film,cd musicali e libri!vi erano tutti i miei titoli preferiti: da Cime tempestose al mercante di Venezia, dai libri della Austen ai testi scolastici…accessori di scena se dovevamo recitare la parte dei classici studenti modello!
La stanza da letto era un sogno!le pareti era dipinte di un chiaro azzurro che mi ricordava tanto il mare cristallino dell’isola e , nella parete più piccola c’era la foto del nostro matrimonio…il giorno più bello della mia vita!il letto era proprio al centro della stanza, a baldacchino, e trasparenti tendine, sempre di tonalità azzurro , scendevano armoniose fin quasi a toccare il parquet!pallidi raggi di luna illuminavano la stanza entrando timidamente dalla grande vetrata che si affacciava verso il fiume, al riparo da sguardi indiscreti.
- ti piace Bella?- la calda voce di Edward mi riportò alla realtà…quella casa doveva essere un sogno per forza, non poteva essere vero!
- è vera? Cioè…è tutta vera? Ed è tutta nostra?-
- certo amore mio!- e aprì una piccola porta che avevo completamente ignorato- guarda qui che pensiero ha avuto Alice!non riusciva a non pensarci!- una cabina-armadio…tipico di Alice!dopo 80 anni non si era ancora rassegnata alla mia quasi mancanza di gusto!
Edward mi abbracciò forte e mi diede un bacio che mi fece girare la testa a mille!i suoi baci erano sempre più appassionati e dalle mie labbra si spostarono dolcemente lungo l’incavatura del mio collo, respirò a fondo l’odore dei miei capelli e mi sussurrò dolcemente:
- Che ne dici se inaugurassimo la nuova casa?ho tanta voglia di te Bella!-
- Lo sai che sei insaziabile, Edward Cullen?!-
- Non mi sembra che ti dispiaccia, sbaglio?-
- Naaa!! – lo guardai …la vita mi aveva donato la creatura più stupenda e meravigliosa che potesse mai esistere…in neanche mille anni di esistenza i miei occhi si sarebbero abituati a quel tale splendore…mi immersi nell’oro liquido dei suoi occhi.
- Edward…ti amo.


Un timido bagliore stava iniziando a scacciare la pallida luna…
Appoggiata al forte torace di Edward, fissavo le piccole lucine deboli che illuminavano ancora quella notte ormai al termine…il suo braccio mi teneva stretto a se, mentre con le dita carezzava delicatamente il mio braccio.
- Sei felice? - mi chiese
- No… - con l’altra mano mi alzò la testa e incrociai ilo suo sguardo triste
- Dire felice è nulla a confronto di come mi sento adesso…ma non esistono parole per dirti cosa provo – e accostai le mie labbra alle sue, mentre le sue mani mi tenevano sempre più stretta al suo corpo marmoreo.
- Non mi piace vederti triste-
- Neanche a me piace vederti triste…e comunque non sono triste, tutt’altro. –
- Prima lo eri, però –
- Non mi stavo neanche rendendo conto del male che ti stavo facendo Edward…io ti amo e l’ultima cosa che vorrei al mondo è vederti soffrire. –
- Hai ..Bella…hai…rimpianti?-
- Come ti viene in mente..non mi pentirei maie poi mai! Prenderei mille volte la stessa scelta Edward! Ma come diamine ti viene in mente una cosa tanto idiota!-
- Eri giù…pensavi a…beh ecco… pensavi a Jacob…siamo tornati qui e… -
- E cosa?ti amo Edward! e se il pensiero mi vola un attimo a Jake questo non significa nulla! –
- Con lui saresti rimasta normale…non saresti stata costretta a rinunciare a tutto, persino alla tua anima! –
- Cos’è? Nostalgia delle vecchie discussioni? Se fossi rimasta qui sarei stata costretta a rinunciare a te, Edward, la cosa più preziosa che abbia mai avuto!io…io…non riesco neanche a pensarci!mio dio! Ma che senso avrebbe avuto vivere se tu non fossi stati accanto a me?-
- Allora perché eri giù?- disse cercando di abbozzare un mezzo sorriso
- Era solo un po’ di nostalgia per quel vecchio periodo, vorrei solo tornare indietro per rivivere daccapo tutti i stupendi momenti vissuti insieme a te…solo questo! E vabbè…magari rivedere mio padre…e rivedere Jake non mi dispiacerebbe…ma non andrei mai da lui se questo compromette la nostra felicità.tu vieni prima di tutto, capito?-
- Si..ti amo… - e salutammo il nuovo giorno, il nostro primo giorno a Forks, stretti uno tra le braccia dell’altra.

mercoledì 4 novembre 2009

Back to Forks- capitolo 5

meno 13 giorni a new moon!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

cioè...esattamente tra due mercoledi molti di noi o l'hanno visto nelle proiezioni pomeridiane o saranno già al cinema a vedere finalmente il secondo episodio della saga di twilight!!!
le farfalle allo stomaco iniziano già a farsi sentire che dite?
per come al solito cerchiamo di intrattenerci in questa estenuante attesa con qualche fanfic!
come tutti i mercoledi oggi leggiamo un nuovo capitolo di Back to Forks!
riuscirà Bella a superare la malinconia che il ritorno nella vecchia e cara Forks le porterà dentro?
buona lettura alla prossima!


Rientrai a casa con Alice…Esme, Jasper, Rosalie ed Emmett erano andati a caccia.
Edward se ne stava appoggiato alla ringhiera della grande veranda, lo sguardo perso nel vuoto mentre i raggi deboli del sole di inizio settembre lo colpivano sul volto facendolo brillare come uno splendido diamante dalle mille sfaccettature…
Mi si strinse lo stomaco…come avevo potuto farlo stare cosi male e neanche accorgermene?non dovevo più permetterlo…mai più.
Con un balzo gli fui accanto e gli sollevai dolcemente il mento: i suoi occhi dorati mi penetrarono dentro l’anima, accostai le mie labbra alle sue e chiusi gli occhi mentre mi facevo avvolgere e inebriare dal suo bacio travolgente. Tutti i baci di Edward mi mandavano letteralmente in estasi (anche quelli che ricordavo essere più prudenti quand’ero ancora umana)ma quello! Oddio! Fu come non avere più un corpo; mi sentivo la testa fluttuare in cielo come se fosse stata riempita di tante farfalle che volevano librarsi in volo;la sua mano stringeva la mia nuca mentre mi accarezzava i capelli, l’altra mi cingeva forte la vita, tenendo il mio corpo ben saldo al suo. Potevo sentire tutta la voglia che aveva di me toccare ogni molecola del mio essere, e nel frattempo potevo percepire anche tutta la paura che aveva di perdermi…
Mi strinsi sempre più a lui ed appoggiai la mia testa sul suo petto, sprofondando nel suo abbraccio!
- Mi dispiace Edward…ti ho fatto star male senza neanche volerlo…io…io..sai che preferirei morire piuttosto che farti soffrire…lo sai vero?-
Mi guardò serio, poi le sue labbra si aprirono in quel sorriso sghembo che amavo tanto:
- Lo so, amore mio…non pensiamoci più adesso. Vuoi?-
- Vorrei tanto spiegarti…farti capire quanto sia stata stupida…-
- Se non vuoi parlarne con me fa nulla, lo accetto…hai parlato con Alice e se questo ti basta a sentirti più tranquilla va bene cosi…-
- Ho parlato con Alice, certo…ma voglio spiegarti tutto…abbiamo sempre parlato e ci siamo sempre confidati…sarà sempre cosi!e poi – e gli sorrisi per fargli capire che davvero tutto era risolto- sono molto più tranquilla adesso! E voglio che lo sia anche tu…perché diamine non puoi leggere ancora i miei pensieri? Capiresti subito che non è assolutamente quello che pensi!-
- Non puoi sapere quello che penso!-
- invece si Edward! Ti conosco proprio bene per sapere che sei triste…e io non voglio perché non ce n’è proprio motivo!-
- mi basta sapere che tu sia tranquilla! Ma se vuoi parlare nessun problema! Quando saremo soli! Carlisle sta arrivando e poi…c’è la sorpresa!-
- nessun indizio? Proprio nessuno?- chiesi facendo gli occhi dolci; in genere funzionava anche se erano rare le volte che mi era servito ammaliare cosi Edward…una di queste quando avevo cercato di convincerlo a fare il viaggio sulla vecchia Volvo.
- non mi corrompi Bella!- e finalmente lo sentii scoppiare in una fragorosa risata!- tra poco lo scoprirai!
- Sono disposta ad aspettare solo ad una condizione!-
- sentiamo!-
- Non voglio vedere mai più quello sguardo triste, intesi Edward Cullen?-
- Come volete voi mia signora!- e facendomi l’occhiolino mi fece un piccolo baciamano
- Se assumessi in qualche modo degli zuccheri avrei il diabete alle stelle vedendovi!-
- Prima o poi lo faccio fuori…giuro!-mi disse stringendomi forte a se- vai a rompere a qualcun altro Emmett!-
- Fratellino dovresti sapere che ho una predilezione per te!- detto questo sentii Edward spingermi via e subito dopo Emmett si lanciò verso Edward che ovviamente lo schivò.
Emmett andò a sbattere proprio contro la porta-finestra che andò in mille frantumi, stessa sorte che toccò anche al tavolino in vetro che Esme aveva posizionato proprio nella stessa direzione , tra la televisione formato schermo cinema e i divani in pelle bianca.
- Esme si arrabbierà molto per questo, sapete?-dissi vedendo il guaio che avevano combinato
- Dici? Se io fossi in lei vi farei a pezzi, ma fortunatamente per voi,è buona- disse Alice scendendo dal piano di sopra e vedendo tutto quel disastro in salotto.
- Se puliamo tutto neanche se ne accorgerà- propose Emmett
- Genio che non sei altro! Secondo te non noterà che manca tutta una porta finestra e il tavolo?-
- Se tu non ti spostavi questo non sarebbe successo!- gli gridò Emmett
- Adesso la colpa è mia?? Tu fai l’idiota e la colpa sarebbe mia?ora lo dici tu ad Esme-
- Dirmi cosa?- chiese Esme arrivando con Rose e Jasper
Come fosse un gesto involontario tutti ci precipitammo quasi a coprire il danno, il che fu inutile visto che vi erano pezzi di vetro sparsi ovunque in veranda!
- Cos’è quello?-chiese indicando un’enorme lastra di vetro satinato proprio sotto il piede di Alice
- Quello?ah..beh…ecco…è il nuovo hobby di Bella! Siccome non può rompere case…si concentra sulle porte…-
L’avrei fatto a pezzi molto volentieri..se non fosse stato per il fatto che Jasper si era messo all’opera…di certo non per me…Esme doveva essere arrabbiata davvero.
- Emmett…la verità…- disse Edward conficcandogli il gomito proprio al centro dello stomaco
- E va bene…stavo solo scherzando poi lui si è spostato..accidenti a quel suo potere…non è leale insomma...dovremmo giocare alla pari… e guarda che mi ha fatto combinare…-
- Innanzitutto pulite..non voglio vedere un minuscolo granello di vetro da nessuna parte…e poi entro domani voglio vedere la finestra nuova già montata e un tavolo al suo posto. Mi sono spiegata?-
- Si, Esme..scusaci tanto…-
- Va bene dai..non fa nulla…ma la prossima volta che volete giocare a fare i bambini, siete pregati di farlo da qualche altra parte ok? Senza provocare nessuna calamità s’intende…-
Era tipico di Esme essere cosi dolce e affettuosa con tutti…non riusciva mai ad arrabbiarsi seriamente e cercava di essere davvero quella madre premurosa e affabile per tutti noi. Ci amava tutti a egual misura come fossimo davvero tutti figli suoi anche se aveva una attaccamento particolare nei riguardi miei e di Edward.
Emmett e Edward iniziarono a pulire e nel giro di pochi secondi tutto fu pulito.
Già era diventato buio e Carlisle non era ancora tornato. Esme era un po’ agitata anche se cercava di non darlo a vedere: com’era possibile che tardava ancora se non aveva ancora preso posto ufficialmente all’ospedale?
Fortunatamente Alice l’aveva “visto” e ci tranquillizzò tutti dicendo che a breve sarebbe tornato a casa: stava solo ispezionando bene la città per evitare vari pericoli…
- Alice…non mi stai dicendo tutto- la riprese Edward
- Gradirei un po’ di privacy, se permetti! sta tranquillo!-
Alice e Edward si scambiarono quelle battute cercando di non mettermi a parte della conversazione…il che voleva dire solo una cosa…non dovevo sapere e, per proprietà transitiva…aveva a che fare con Jacob Black.

mercoledì 28 ottobre 2009

Back to Forks - capitolo 4

salveeeeee!!!!
come avrete certamente notato la pagina del nostro blog è leggermente cambiata! speriamo che vi piaccia e ci scusiamo se nel pomeriggio non è stato possibile visualizzare la pagina!


detto questo è il momento dalla fanfiction di oggi! ovvero Back to Forks!
siamo arrivati già al capitolo 4! speriamo che le nostre fanfiction vi siano di compagnia nelle pause di studio e di lavoro!


buona lettura e buona serata a tutti!!!


Lo scroscio del fiume era un’ottima colonna sonora per i miei pensieri.
Ovviamente al primo posto c’era sempre Edward..mi si stringeva il cuore pensando al male che gli stavo facendo , seppur inconsapevolemente…lo conoscevo bene: sicuramente stava pensando che in un qualche modo mi ero pentita della scelta che avevo fatto, anni addietro; il che non era per nulla vero. Diventare vampira e stare cosi per sempre al fianco dell’uomo che amavo più di ogni altra cosa al mondo, era la scelta più giusta che avessi potuto fare e non me ne sarei pentita neanche tra miliardi di anni..
No, non ero assolutamente pentita. ero solo nostalgica della mia vecchia vita, ma non per il fatto che era stata una vita da umana, no: mi mancava Charlie, terribilmente, e sebbene mi mancava come altre volte in passato, la vicinanza a quei luoghi della mia adolescenza, non faceva altro che risvegliare il suo ricordo…e dietro il suo, infiniti altri ricordi…e tutti giravano sempre intorno ad Edward… magnete della mia vita.
Era tutto un turbinare di immagini, di colori, di volti…e per una volta riuscii a capire Rosalie, riuscii a capire cosa si provava ad essere ancora cosi ancorati al proprio passato e non riuscire a lasciar andare i ricordi …l’unica differenza era che io non avevo alcun rimpianto..avrei solo voluto che il mio passato e il mio presente sarebbero andati uno di fianco all’altro…
Dovevo trovare un modo per sconfiggere ed annientare definitivamente quella terribile angoscia..ma come fare? E per l’ennesima volta mi rimbalzarono indietro i ricordi di tanti anni fa…ma non felici, non lieti..
Per un verso erano i ricordi più brutti ai quali potessi pensare: quei mesi lunghi, interminabili senza Edward risvegliavano ancora dentro di me una voragine al centro dello stomaco, e mi domandavo ancora come avessi fatto a trovare la forza per andare avanti…e Jacob allora si parava li davanti, col suo sorriso coinvolgente capace di riscaldare l’intero universo…grazie a lui non mi abbandonai nell’abisso più nero che avessi mai attraversato ma anche durante quei lunghi pomeriggi passati insieme la presenza di Edward era sempre costante…ma quanto male gli avevo fatto? Avevo approfittato da sempre di lui, fin dalla prima che lo incontrai…ero un mostro…
Quei pomeriggi in cui provai di tutto pur di sentire Edward vicino a me, a costo della mia stessa vita…l’ebrezza del pericolo era uguale all’ebrezza che provavo nel pensare che di li a poco la sua voce mi avrebbe avvolto e mi avrebbe rimproverato per le tutte le cose stupide che avevo intenzione di fare…
Sarebbe stato lo stesso adesso..far rivivere il passato andandoci incontro…da dove potevo iniziare? Edward non avrebbe approvato…
Jake…volevo andare a cercarlo,dovevo rivederlo e forse sarei riuscita ad andare avanti come avevo fatto per tutti quegli anni senza mai osare guardarmi indietro…
Sentii dei passi leggeri dietro di me e in un attimo Alice era seduta accanto a me e fissava silenziosa e immobile il letto quieto del fiume.
- Guarda come è calmo il fiume, Bella…è sempre li..da anni e anni…eppure rimane sempre calmo…-
- Non è calmo. Il vento increspa la superficie, i sassi gettati lo intorbidano.- dissi con voce ferma afferrando un sasso li vicino e scagliandolo con forza.
- Cos’è che ti inquieta? Edward è molto preoccupato, lo sai vero?-
- Lo immagino…e non vorrei mai..Alice non so che mi sta succedendo…ho paura a parlarne con lui perché può fraintendere..magari adesso starà pensando che mi sono pentita della scelta che ho fatto ma non è proprio cosi…questa è la vita che ho scelto e non potrei chiedere di meglio! Ho una bella famiglia, ho te ed ho lui… non esiste felicità più intensa, Alice-
- E allora?-
- Ho solo un po’ di nostalgia..vorrei andare nella mia vecchia casa e vedere Charlie che mi aspetta ma so che non potrà mai succedere..vorrei fare una lunga passeggiata a La Push con Jake come ai vecchi tempi scherzando del più e del meno..vorrei passare un pomeriggio con Angela e Jessica ma loro chissà da quanto tempo non vedono la luce del sole…
- Capisco…-
- No, Alice. Non puoi capire…non mi capisco bene neanche io…sono contentissima di questa vita ma nn mi abituerò mai a pensare che tutte le mie vecchie amicizie non esistano più…soprattutto in questa città dove tutto è ancora cosi..cosi..reale…è come se tutto fosse successo esattamente ieri e nel giro di una notte è cambiato tutto -
- E andare da Jake ti sembra la soluzione ideale vero?-
- Non so. Potrebbe anche darsi.-
- È uno sbaglio Bella…prima di tutto perché cosi non risolverai i tuoi problemi, e secondo perché complicherai ulteriormente le cose infrangendo il patto…per non parlare che non hai la più ben minima certezza che jacob sia ancora in vita e quindi c’è la possibilità che il nuovo branco ti faccia fuori senza neanche pensarci due volte..e in quel caso ci manderai tutti di nuovo in guerra e abbiamo vissuto in pace per ben 80 anni e non mi dispiace affatto se proprio devo dirla tutta…-
- Alice…-
- No lasciami finire, ti prego…abbiamo fatto fronte a diverse battaglie , una in più o in meno per me non fa differenza, ma pensa ad Edward…gli stai facendo del male…e quel che è peggio è che neanche te ne stai accorgendo…ci siamo passati un po’ tutti in questa stessa situazione, quindi ti capiamo benissimo…ma vedi…nessuno di noi ha cercato di risolvere questo stesso stato d’animo facendosi ammazzare da quei cani.-
- Non ho la minima intenzione di farmi ammazzare Alice…e non voglio far sofrire Edward..lui non c’entra in questa situazione..devo uscirne da sola..eppoi che sarà mai!voglio solo rivedere un vecchio amico…perché lui è vivo, alice, lo sento…-
- Era tuo amico quando eri un’umana…adesso sarebbe un tuo nemico…e non pensare che il fatto che ti amasse cambi qualcosa…adesso ti vedrebbe come una nemica da annientare…il tuo odore gli farebbe venire il volta stomaco , avrebbe l’inevitabile impulso di lanciarsi contro di te e di farti a pezzi…e lo stesso capiterebbe a te…non penso proprio sia una buona idea.ci sono altri modi Bella! Per esempio farti un’amica a scuola, distrarti…e nn farti venire stupide idee.-
Non l’avevo vista quasi mai cosi nervosa. E soprattutto non aveva mai alzato la voce con me…ad ogni modo aveva ragione…mi stavo comportando come una sciocca. Stavo facendo soffrire Edward e non avrei mai voluto…
Si. Dovevo buttarmi tutto alle spalle e andare alla ricerca del mio passato non era per nulla una buona idea..eppure la voglia di vedere Jake era cosi forte!no…non avrei mai dovuto pensare a lui…e non l’avrei più fatto...
- Alice scusami tanto…hai ragione…non ci penserò più. Promesso!
- Grazie mille Bella! Mi hai fatto stare troppo in ansia.- adesso stava di nuovo sorridendo
- Per caso…hai visto qualcosa?è per questo che sei così nervosa e arrabbiata?-
- Non mi va di pensarci…-
- Devi dirmelo Alice!- il suo sguardo mi aveva allarmato
- Hai cambiato idea Bella…e adesso è di nuovo tutto nitido e alla normalità…non ci voglio pensare e non voglio che lo sappia Edward…ti dico solo una cosa…sta lontana da Jake. Me lo prometti?
- Farei qualsiasi cosa per non far stare male Edward, lo sai…-
- Lo prendo come un si allora?-
- Si .-
fissai il fiume esattamente dove avevo scagliato con forza la pietra…la nostra conversazione era durata solo pochi minuti…e per tutto quel tempo le increspature dell’acqua avevano continuato ad allargarsi sempre di più, avevano intorpidito sempre più l’acqua…
adesso tutto era calmo e silenzioso.il fiume era tornato alla normalità, quieto e placido come doveva essere…
e anch’io mi sentivo molto più tranquilla … avrei dovuto solo lottare un po’ di più con me stessa ma era un prezzo minimo da pagare se il risultare alla fine era la felicità di Edward.

mercoledì 21 ottobre 2009

back to Forks - capitolo 3

salveeeee twilighters!!!
oggi avete 2 fanfiction da leggere!
dopo il capitolo 4 di "until the time is through" postato stamattina, ecco a voi il capitolo 3 di "back to forks"!
senza troppi giri di parole.....vi auguri buona lettura!!!!

- ehi! Fratellone!!!- Emmett si trovava già in veranda.- che avete fatto di bello questo mese? Ve la siete spassata eh?- dando una bella gomitata ad Edward.
- ciao Emmett!- lo salutammo, mentre Edward ricambiava la sua gomitata con una sonora pacca sulle spalle!-
-allora piccioncini? Che va siete spassata? Vabbè…spassata per voi è una parola grossa!ahah!-
-Emmett!!- gli urlai contro- se fossimo tutti come te e Rose…passeremmo il nostro tempo a ricostruire case!- lo odiavo quando faceva queste battutine ironiche sulla nostra intimità!
- ben detto Bella!- anche Esme era arrivata e mi abbracciò forte. Poi si rivolse verso Emmett- tu e Rose fate già abbastanza danni! Ci mancherebbe che li facessero anche loro!e poi è sempre relativo! Mi hanno fatto trovare l’appartamento dell’isola Esme un po’….- ma s’interuppe quasi subito
- cosa, cosa, cosa?? Ma dai!!non ci credo!!-
Ecco: se avessi potuto arrossire…l’avrei fatto! Non mi ero ancora abituata alle battutacce di Emmett e avrei tanto voluto sparire subito!l’avrei fatto se non fossi stata altrettanto convinta che il mio “dolce” fratellone me l’avrebbe rinfacciato in eterno!
- Emm! Con te facciamo i conti dopo!- lo minacciò Edward , sorridendo!
- A disposizione!!tanto non hai di meglio da fare!ahah!!-
- Gli altri sono già qui?- chiesi ad Esme, ignorando i due che già si stavano prendendo a pugni
- Alice e Jasper dovrebbero arrivare tra poco…sono stati da Peter e Charlotte…ieri quando ci siamo sentiti erano in Venezuela…. Carlisle è andato in ospedale…farà di nuovo il dottore…era entusiasto all’idea di rendersi di nuovo utile dopo le due cattedre all’università che gli erano toccate.
- Noi…invece..siamo stati in Kenya…- disse Emmett cercando di schivare gli attacchi di Edward, il che era quasi impossibile perché Edward leggeva le mosse che aveva intenzione di fare- però…sapete che vi dico? Non vedo l’ora di cacciare…un bel grizzly…e piantala Ed!!-
- Rose?- chiesi, non vedendola in giro
- Sta sistemando l’auto…non accelerava sufficientemente per i suoi gusti…beccato!!!- disse Emmett dando un sonoro pugno agli addominali di Edward
- Almeno voi siete venuti con qualcosa di decente! Bella mi ha costretto a venire con la vecchia Volvo…eheh-
- Sei un caso disperato Bella!-
- Emmett…devo ricordarti che ti ho battuto a braccio di ferro più di una volta per farti smettere?-
- Erano altri tempi!!!-
- Però ..fratellino caro..l’umiliazione non si scorda mai…eheh!!-
- Grande Bella!!dai sistemiamo i bagagli…-
- Mmh…- si schiarì la voce Esme
- Giusto…si…-
- Che c’è?- chiesi…
- Niente Bella!avete sentito? Alice e Jasper sono qui!-
Si senti un rombo di motore fortissimo e subito dopo una brusca frenata. neanche mezzo secondo dopo Alice e Jasper sbucarono dalla porta.
- Mancavamo solo noi?- chiese ironica Alice con la sua voce tintinnante e melodiosa.
Fin dal primo momento tra di noi c’era stata quella speciale alchimia che ci aveva legato! Anche se ogni volta che si parlava di vestiti non andavamo di certo d’accordo!aveva sperato che dopo la mia trasformazione il mio gusto in fatto di moda sarebbe migliorato e invece si dovette ricredere!!anche se a dir la verità…iniziai a portare più spesso vestiti eleganti..ma solo per far piacere a Edward!
- Alice ciao!!!!- le andai subito incontro
- Ciao Bella! Allora? Vi siete divertiti?-
- Si parecchio!però ti giuro questa è l’ultima volta che fai tu le mie valigie!-
- Invece di ringraziarmi mi rimproveri?ahah!!se non ci fossi stata io…-
- Che bello vedervi di nuovo tutti insieme!se dovete andare a caccia andate…domani si rinizia la scuola…disse Esme lanciando un’occhiata divertita ad Emmett
- Dovevi proprio ricordarlo?cmq si..andiamo a caccia…cosi dopo…-
- Dopo cosa? - Intervenni…odiavo essere sempre l’ultima a sapere le cose…- mi volete dire cos’avete tutti??non vado a caccia né a disfare i bagagli se non parlate!dai Edward!!!dimmelo!-
- Non posso amore! Io sono estraneo a tutto quasi quanto te!-
- E dovrei crederti?va bene dai…facciamo cosi…voi fate quello che volete…io faccio un giro attorno…-
- Non puoi andare sola..non è prudente: n sappiamo se c’è qualcuno che conosciamo ancora in vita…-
- Allora ditemi voi!! Cosa volete che faccia? Me ne devo stare in un angolo a fischiettare?-
- Perché no!! Magari cosi impari visto che ancora non ci riesci!ahah-
Rosalie arrivò giusto in tempo per dare una gomitata ad Emmett e farlo finire di ridere mentre la mia ira cresceva sempre di più. Mi sentivo in gabbia, prigioniera di me stessa e della mia natura da vampira…era la prima volta che mi sentivo cosi sola…Edward era in perfetta armonia con gli altri, io ridevo e scherzavo ma dentro di me avevo una terribile voglia di piangere…qualsiasi angolo di quella stanza mi riportava indietro nel passato e non volevo lasciarmi sopraffare di nuovo dai ricordi…ma sebbene mi sforzassi il volto di mio padre era sempre li , appoggiato al muro, proprio all’inizio delle scale…sentii una stretta allo stomaco e un terribile fastidio agli occhi…
Dovevo dimenticare, dovevo andare avanti…in questo modo avrei fatto del male non solo a me stessa, ma soprattutto a Edward…e non l’avrei mai permesso
- Ehm va bene sentite: mi sembra tutto cosi strano…tutto cosi…non so come spiegarlo…vorrei solo stare da sola un attimo x riordinare le idee-
- Amore…- Edward mi strinse forte le spalle
- Edward solo qualche momento…ti prego…- notai che gettò un’occhiata furtiva in direzione di Alice poi mi abbracciò stretta…- siamo qui ok?non farmi stare in pensiero!- e mi baciò
- Dove credi che vada?non ho bisogno di fare chilometri per pensare!starò qui dietro…ok?- e mi volatizzai in un batter d’occhio.

mercoledì 14 ottobre 2009

Back to Forks - Capitolo 2

Ciaooo a tutti!!!
Allora, state seguendo le nostre fanfiction? Se sì, saprete che il mercoledì è il turno di..."Back to Forks" scritta da Kiara! Altrimenti non potete non leggerla...per il primo capitolo pubblicato la scorsa settimana andate qui...cosa succederebbe se Edward e bella facessero ritorno a Forks 80 anni dopo gli avvenimenti descritti nella twilight saga?? (cmq immaginando che Breaking Dawn non ci sia mai stato)
Continuiamo a scoprirlo con il secondo capitolo!

Enjoy!
Giusy;*

BACK TO FORKS - CAPITOLO 1


Il patto. Fino a quel momento non ci avevo neanche fatto caso. Cioè…era impossibile dimenticarlo dal momento che i miei ricordi da umana, seppur sfocati e annebbiati, non si erano dissolti nel nulla, non erano andati bruciati nel fuoco della mia trasformazione; ma non avevo fatto caso che adesso tutto il territorio Quileute era proibito anche a me, essendo ora una Cullen.
Dopotutto i tempi in cui andavo con il mio vecchio Pick-up a La Push a passare i pomeriggi nel garage di Jacob erano ormai più che lontani…appartenevano ad un’altra vita, un’altra esistenza. Come avevo potuto solo lontanamente pensare di andare a trovarlo?
- Bella me lo prometti?già sarà difficile per te ritornare a vivere a Forks…se ci aggiungi la caccia ai licantropi siamo proprio apposto!-
- Ma Edward..è Jake…non mi farà mai del male! Posso almeno chiamarlo?-
- È fuori discussione, amore…. ti prego..non insistere..e poi sarà morto ormai….-
Mi si strinse il cuore…avrei mai accettato che tutte le persone a me care se n’erano già andate? Charlie, Renée, adesso anche Jacob…era troppo…sentii un fastidio agli occhi…ovviamente i miei occhi non potevano lacrimare…adesso era il mio cuore a piangere…ma sempre in senso metaforico…
- Vedrai che riusciremo a superare questi primi giorni!ci sarò sempre io ad aiutarti! E poi Esme ci sta preparando una bella sorpresa!-
- Che sorpresa?-
- Non posso dirtelo! Ovviamente non l’ha detto neanche a me..cercava di non pensarci ma era troppo presa dal suo progetto!per questo ci ha fatto andare via questo mese…
Sospirai…. mi sentivo sempre più nervosa e tesa…
- Si riinizia di nuovo col liceo vero? Emmett non ne sarà molto entusiasta…già è una sofferenza per me…- e pensai ai miei 20 diplomi e alle 5 lauree
- Cos’è questo tono? Nn mi fare preoccupare, ti prego!
- Niente, tranquillo! E poi l’hai detto tu che riusciremo a superare questi primi giorni!ma…stasera riunione di famiglia vero? Non si può evitare? Ho voglia di stare sola con te…
- Anche io ci avevo pensato sai?- e mi sorrise col suo fantastico sorriso sghembo
Proprio in quel momento l’auto si fermò.
eravamo arrivati. E li davanti, a noi, casa Cullen.
Era proprio come me la ricordavo…rimassi immobile a fissare quella casa e i ricordi di nuovo turbinarono dentro: il grande salone pieno di invitati, il giardino, il rinfresco, i raggi deboli della luce al crepuscolo che colpiva i rami degli alberi vicino al fiume, il baldacchino, il viso emozionato di Edward, la mia futura famiglia…e quella vecchia…Phil...Renée…Charlie…l’immagine di loro tre abbracciati, mentre salivo in macchina in partenza per il nostro viaggio di nozze…
Avrei trovato un modo per mettere a tacere questi flashback prima o poi?
Finora non mi era mai capitato di pensare cosi intensamente al mio passato, ma da quando si era deciso di ritornare a vivere nella vecchia Forks..ecco che erano tornati a galla, più vividi che mai.
Mi sentivo patetica. Come una vecchietta che cerca di aggrapparsi con tutte le sue forze al suo passato, alla sua giovinezza, per non cadere vittima del presente….
In fondo mica ero cosi vecchia! Avevo solo 100 anni!
Scrollai la testa, quasi a voler scacciar via quei pensieri inopportuni…
- Eccoci qua.- Edward mi era già accanto. mi strinse forte i fianchi e mi bacio teneramente i capelli.
Poi mi girò e mi tirò a sé: tutti i pensieri che avevo in testa si sciolsero in quel lungo bacio.
Mentre le sue labbra si muovevano armoniose tra le mie, tutto cessò di esistere; non vi era più nulla: solo lui, solo io, solo noi e il nostro amore.
Il suo profumo, quell’incredibile profumo fresco di sole, miele e lillà mi avvolgeva intenso e mi annebbiava i sensi…
Le labbra di Edward si fecero sempre più febbricitanti e scesero pian piano lungo l’incavatura del mio collo…
Mi mancava il respiro…anzi no…era diventanto cosi veloce che non mi sembrava più di averlo…
Sentivo che ogni atomo del mio corpo aveva bisogno di lui…le mie mani si muovevano tra i suoi capelli, accarezzavano il suo viso….poi, pian piano, dolcemente, senza interrompere bruscamente quel momento d’incanto…si staccò dolcemente da me…
- Lo odio-
- Chi?- domandai alquanto scocciata
- Emmett! Sempre il solito!-
Mi sarei mai abituata a quella mancanza di privacy?Rassegnata, mi strinsi forte a lui….
Il ricordo di noi due, uno di fronte all’altro, in quella stessa casa, in quella stessa città, era sempre più vivido…“fino a quando entrambi vivremo”…

mercoledì 7 ottobre 2009

Back to Forks - capitolo 1

e oggi una sorpresa per voi!

come già sapete il martedi torniamo a inizio 900 con la fanfiction di Gisa until the time is Through..se ancora non avete letto i primi 2 capitoli correte subito a leggerli!!!
il venerdi poi ci tuffiamo nei sogni , e negli incubi, di Bella con la fanfiction Light & Darkness scritta da Giusy....

mmm..che manca tra viaggi nel passato e tuffi nel mondo onirico???

un bel viaggio nel futuro!!!

oggi vi presentiamo una nuova fanfiction scritta da me intitolata Back to Forks...cosa succederebbe se Edward e bella facessero ritorno a Forks 80 anni dopo gli avvenimenti descritti nella twilight saga??

per scoprirlo non vi resta che leggere!!

(premessa indispensabile: dimenticate Breaking dawn!!)

kiara

BACK TO FORKS - CAPITOLO 1

Ripercorre quel ponte, riattraversare quelle strade.
Era come essere proiettata indietro nel tempo, strano scherzo del destino per chi, come me, non aveva più il senso del tempo..
Era come essere catapultata indietro di 80 anni; tutto era diverso: Charlie, mio padre, era morto una decina di anni fa, dal giorno del mio matrimonio non l’avevo più visto, e per difenderlo ero stata costretta a inscenare la mia morte. Seppure ne fossi molto contrariata era l’unico modo …
non poteva sapere, non doveva sapere…
d’altra parte cosa avrei dovuto dirgli? Che non ero più umana? Che il mio cuore aveva definitivamente cessato di battere ma che continuavo a vivere in una forma di vita diversa?
Solo una cosa non era stata alterata dall’inesorabile scorrere del tempo: il mio amore per Edward. Quell’amore intenso, avvolgente, capace di togliermi il respiro (non che respirare avesse una qualche importanza per me), che riempie ogni minuscola particella del mio essere…
Immediatamente volai col pensiero a tutti i momenti più belli vissuti col mio angelo:la prima volta che lo vidi, la sua voce mentre il veleno di James mi bruciava dentro, il suo viso raggiante all’altare il giorno del nostro matrimonio…ogni singolo attimo della nostra luna di miele, le sue mani che mi sfioravano delicate, paurose di farmi male, i suoi baci sempre più intensi…e poi…la trasformazione, quando mi chiese se era davvero quello che volevo e i suoi occhi erano un misto tra sofferenza, amore, desiderio…mi baciò dolcemente il collo, mi guardò di nuovo e mi disse: “ti amo”; sentiì le sue labbra risucchiare dolcemente le mie, in quel bacio che fu uno dei più travolgenti della mia vita, respirò il mio odore fino in fondo come se volesse imprimerlo a fuoco nella sua mente, per non dimenticarlo mai…e infine sentiì i suoi denti affondare nell’incavo del mio collo e subito dopo mi senti bruciare dentro…
Il fuoco divampò dentro me per tre lunghissimi, interminabili giorni; poi riapriì gli occhi e fu come se non avessi mai visto nulla in vita mia; e proprio li davanti a me…il suo volto…quello splendido volto che aveva reso la mia vita da umana cosi speciale, e che adesso mi aveva ridato una nuova vita e che sarebbe rimasto al mio fianco per l’eternità…per sempre…
La sua mano si staccò dal volante e andò a cercare la mia:
- Tutto bene amore?-
- Si Edward...stavo solo pensando…-
- A cosa?-
- Beh…tornare qui, non so…dopo tutti questi anni…mi fa uno strano effetto…-
- Capisco…è strano anche per me…poi magari se mi spieghi perché hai voluto proprio che venissimo qua con questo scatafascio di Volvo…-
- Beh, sai…ci sono affezionata…e non dirmi che non ne immagini il motivo!-
- Bella…ormai è roba da museo!-
- Non m’interessa!dai…non mettere il broncio!!!ormai siamo quasi arrivati!
E proprio a distanza di qualche minuto, sul ciglio della strada comparve il cartello di benvenuto alla cittadina di Forks…
Sentiì una morsa al cuore…se avessi potuto piangere l’avrei fatto…
Si avrei pianto: di tristezza, di gioia, di malinconia verso il periodo più bello della mia vita..
- Ed eccoci qua!- esclamò Edward stringendo ancora di più la mia mano.
- Passeremo qui i soliti 3 o 4 anni?- chiesi
- Circa…iniziamo il liceo dal secondo superiore…3 anni per diplomarci…come abbiamo sempre fatto finora Bella….non capisco tutta questa preoccupazione…-
- Ci sarà qualcuno che conosciamo?-la mia mente andò subito a Jacob; se mi avesse vista, mi avrebbe ucciso? Oppure sarebbe riuscito a vedere in me sempre e solo la sua migliore amica e non il suo nemico naturale, una vampira qualsiasi da distruggere? Fu come se Edward avesse letto nei miei pensieri
- Ti riferisci a qualcuno in particolare? Oppure intendevi i nostri compagni di scuola? Penso che siano già tutti morti, avrebbero più di 100 anni-
- Pensi che Jake… - ma non mi lasciò finire la frase. Schiacciò con più forza il piede sull’acceleratore e l’auto sfrecciò per le strade della piccola cittadina in direzione di casa Cullen.
- Non so se è ancora vivo… fin quando si trasformano non invecchiano… ma non ho la più pallida idea della sua scelta… senti Bella..mi prometti una cosa?- i suoi occhi si posarono sui miei- mi prometti che non andrai a cercarlo? Sei una di noi adesso… dovrai rispettare il patto anche tu ora..