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venerdì 3 luglio 2009

broken wings capitolo 10

buon venerdi a tutti!! pronti per questo primo fine settimana di luglio? tutti al mareeee!!beato chi ha tempo di sguazzare in acqua!!
come bi avevo già accennato venerdi scorso, il capitolo di oggi è l'ultimo della fanfiction Broken Wings!
spero tanto che vi sia piaciuta!non vedo l'ora di leggere i vostri commenti!
visto che è l'ultimo venerdi dedicato a questa fic volevo ringraziare in particolar modo ad Ale team emmett!infatti è stata lei ad invogliarmi a scriverla!
poi vogklio anche ringraziare tantissimo Giusy, Lauretta e Antonella!!!grazie per il vostro aiuto belle!!!
e adesso vi lascio al finale!
buona lettura!
morsetti a tutti!!
kiara!


Broken wings capitolo 10

Andai più lontano, facendo il perimetro della piccola casetta.
- Emmett? Sono io … Bella … esci fuori, dai!-
Dal fogliame uscì fuori un ragazzone enorme, mi sembrò molto più grosso dall’ultima volta che l’avevo visto, e in che condizioni era? Aveva la camicia strappata, lacera … sicuramente non era stato molto attento ai rami.
- Ehi Bella!ciao! sono qui solo per caso, sia beninteso!facevo due passi e … ecco …- come potevo non ridere? La mia vita aveva preso decisamente un’altra direzione … anche il resto dei Cullen erano tornati, questo significava davvero che non se ne sarebbe andato mai più da Forks … e che potevo aspirare ancora ad entrare in quella famiglia … mi venne una voglia matta di corrergli incontro ed abbracciarlo
- Oh Emmett!! Sei tornato anche tu! E ci sono tutti, vero? Alice? Come sta Alice?-
- Stanno tutti bene, Bella! Ma senti … l’idiota di mio fratello … -
- È dentro … è vivo … quindi tranquillo, ok?-
- Come dentro?intendi … dentro, dentro … proprio dentro quella casa … con i cani e tutto il resto?-
- S- si ma hanno fatto una tregua..storia lunga … dai entra.-
mi segui dentro casa. Ovviamente non feci neanche caso a quando si arricciò il naso e neanche al fatto che non appena entrò tutti si misero in posizione d’attacco … al primo posto Paul e tutti dietro … anche Edward si mise in posizione di difesa davanti a Emmett.
- È qui la festa?!ahah!non mi sono mai scontrato con dei licantropi finora..dev’essere divertente! Siete più feroci dei grizzly?-
- Vuoi provare parassita?- lo incalzò Paul
- E perché no? Fatti sotto, avanti cagnolino!-
- Emm! Smettila .- tuonò Edward
- Anche tu Paul … finiscila. -ma Paul aveva cominciato a tremare sempre di più
- Sam cerca di tenere a bada il tuo branco … -
- Forse è arrivato il momento che ve ne andiate … tanto ci siamo detti tutto quello che c’era da dire … -
- E Bella?- chiese Jacob
- Bella va dove vuole..Jacob..non possiamo trattenerla contro la sua volontà..spero che almeno questo lo capisci-
- No, Sam … deve rimanere qui a La Push, qui è al sicuro-
- Lo sarà anche da noi … basta un po’ di cooperazione e possiamo acciuffare Victoria … mi sembra tutto a posto no?
Jake se ne stava in un angolo col viso furibondo; mi faceva star male vederlo cosi, ma sapevo che adesso, con Edward vicino, le nostre strade si sarebbero divise per sempre. Avevamo percorso un breve sentiero insieme ma eravamo arrivati al fatidico bivio e la strada che avevo scelto io, lui non poteva percorrerla, e viceversa …
Il destino si era proprio preso gioco di me!
Mi aveva catapultato in un luogo in cui la magia, l’incantato si mescolavano di continuo al reale e quasi sicuramente avevo giocato un po’ troppo con tutto ciò che agli essere umani era proibito conoscere…
Ma le parole di Edward si agitavano sempre in mente...tutto quello che mi aveva detto valeva anche per me, parola per parola:
la mia vita era una notte senza luna.
Molto buia, ma con qualche stella:
punti di luce e razionalità …
poi hai attraversato il cielo come una meteora …

venerdì 26 giugno 2009

broken wings capitolo 9

buon giorno a tutti!
come ogni venerdi ecco l'appuntamento con il nuovo capitolo di broken wings, che sta volgendo al termine..infatti quello di venerdi prosimo sarà l'ultimo capitolo di questa fanfiction....spero davvero con tutto il cuore che vi sia piaciuta!
colgo l'occasione per dirvi che se anche voi avete scritto fanfic o brevi storie che hanno come protagonisti i nostri amati vampiri e/o lupi (eheh!!x la par condicio!!!) inviatecele alla nostra mail! saremmo ben felici di pubblicarle!!
la settimana scorsa vi avevo lasciati con Emmett che aveva oltrepassato il confine Quileute in cerca di Edward..cosa succederà in questo nuovo e penultimo capitolo???
buona lettura!!!!!
morsetti!!
kiara!

BRoken Wings capitolo 9

Ma La Push era davvero affollata … ovunque vi erano bambini che giocavano e madri che cercavano di tenerli a bada … Emmett si vide costretto a muoversi tra il fogliame più intricato e aggrovigliato … pensava a che fine avesse potuto fare suo fratello … che idiota!superare il confine per cercare una ragazza … doveva aver preso un gran bella botta in testa quel ragazzo!e sicuramente il più idiota dei due era lui che si stava cacciando in non so quali guai alla ricerca di quel fratello snaturato...
Dove poteva essersi cacciato? E come poteva fare per trovarlo?si fermò e si guardò attorno … accidenti!!!vi erano solo rami, tralci e grovigli, che per altro gli avevano rovinato la maglietta... “e adesso?? Spunto dai licantropi a torso nudo?? Tadan!!mi devo fare anche ridere in faccia? E tutto per quell’idiota … appena lo trovo gliene dico quattro: o la trasforma … diamine!Bella è un pericolo ambulante!a trovarlo quel benedetto ragazzo …”
Improvvisamente fu invaso da un’orribile puzza … si guardò attorno: era al limitare del bosco e si iniziava a intravedere la costa che , poco più in la andava a sfociare nell’oceano. Alla sua destra vi era un piccola casa … da li proveniva quel fetore nauseabondo … licantropi?? Ma quanti ce n’erano???
All’interno di quella piccola casa, Sam e Edward parlavano ancora di Victoria mentre Jacob, Quil e Embry se ne stavano in un angolo a borbottare e io ero li, tra le braccia del mio eterno amore, incurante delle occhiate sprezzanti che mi rivolgeva Jake, incurante anche del fatto che si parlava di Victoria … avrebbe pure potuto uccidermi in quel preciso istante, sarei morta serena tra le braccia di Edward … cosa avrei potuto chiedere ancora?
Edward però sembrava inquieto, e non solo per Victoria, si sporgeva continuamente dalla finestra, alternava sorrisi a sguardi perplessi … vi era qualcosa la fuori che lo metteva in agitazione … ma cosa?
- Si può sapere che hai, succhiasangue?- chiese all’improvviso Sam
- Beh … ecco … non so come dirvelo … non so come la prendereste … - e intanto rideva
- Cosa c’è, Edward?- chiesi. Mi si avvicinò e mi bisbigliò sottovoce all’orecchio
- C’è Emmett li fuori … non sai quante me ne sta dicendo perché l’ho fatto preoccupare ed si è visto costretto a venirmi a cercare!-
Non riuscii a trattenermi dal ridere. Emmett, il fratello maggiore di Edward, il ragazzone enorme che incuteva timore a tutti, in realtà era tenero e giocherellone come un orsacchiotto troppo cresciuto … per lui tutta la vita era un gioco e riusciva a prendere qualsiasi cosa, anche la più negativa, con un sorriso!
- Allora? Che sta succedendo?- tutti fissavano Edward, anche Jake che aveva cercato di ignorarlo con tutte le sue forze.
- A quanto pare … c’è mio fratello Emmett li fuori.-
- Cosa? Un altro succhiasangue?- Jake fece letteralmente volare il tavolo- già averne uno è intollerabile,un altro poi … adesso basta!questa tregua è durata troppo.-
- Quanto dura questa tregua lo decido io, Jake, non tu, capito?-
- Jacob ha ragione. adesso basta. lui aveva il tuo permesso per oltrepassare il confine, l’altro no- disse Jared
- Che è venuto a fare?come mai ha oltrepassato il confine?-
- Alice non mi ha più “visto”, si è preoccupato ed è venuto a cercarmi..Emmett non ha mai pensieri cattivi...credetemi...è venuto solo perché era preoccupato per me, altrimenti non l’avrebbe mai fatto … -
- Che facciamo? Lo facciamo entrare?- chiese Seth
- La smetti di dire cazzate, Seth?-
- Che ho detto? Non mi sembrano mica cattivi … e poi … se voi spariste io vi andrei a cercare … non mi importa fino a dove … voi fareste lo stesso per me vero?-
Tutti si guardarono imbarazzati tra loro, poi Embry gli dette una pacca rumorosa sulle spalle:
- Ma certo fratello!! Resta il fatto però che noi siamo buoni, mentre loro … -
- E questo chi l’ha deciso? Per noi è esattamente il contrario … non mi sembra che i randagi siano cosi puri di cuore … pensa alla fine che fa la nonna di Cappuccetto rosso … -
- Beh … se dobbiamo considerare tutte le vostre vittime allora … la lista è lunga … - disse Jake con aria beffarda
- Smettetela! Bella,fai entrare quel...quel …. come diamine si chiama- balbettò Sam
- Emmett … si chiama Emmett … vado … - e mi alzai in direzione della porta. La apri e la richiusi alle mie spalle … mi guardai attorno ma non riuscii a vedere nessuno … che stupida … era ovvio che non lo avrei trovato davanti alla porta, sicuramente si era nascosto …

venerdì 19 giugno 2009

broken wings capitolo 8

buongiorno a tuttiiii!!!
oggi come ogni venerdi ecco un nuovo capitolo di Broken Wings!pronte per un nuovo colpo di scena???
buona lettura!!! e....
morsetti e tutti!!!
kiara!

Broken wings capitolo 8

Sotto il getto dell’acqua calda della doccia, gli ultimi avvenimenti si impressero davvero nella mente: sapevo che non era un sogno, che era la realtà, che Edward era ritornato da me per non lasciarmi mai più...al pensiero di lui solo con i licantropi...cercai di sbrigarmi e di vestirmi in fretta...pregavo con tutto il cuore che non gli fosse successo nulla di grave...
Nonostante la fretta trovai la camicetta blu, quella preferita di Edward, e la indossai.
Ritornai in cucina...sperando davvero di non....non riuscivo neanche a pensarlo...
Edward era li..ancora seduto sul divano...ma maggiormente rivolto verso la finestra. I licantropi se ne stavano seduti attorno al tavolo e Jake gli dava le spalle..ovviamente...
Parlavano sommessamente di Victoria: Sam stava illustrando a Edward gli ultimi avvistamenti, quello che era successo a Lauren, come Victoria riusciva sempre a scappargli...
- Beh … adesso ci penseremo io e la mia famiglia; voi avete fatto del vostro meglio…-
- Senza offesa … ma ormai la faccenda riguarda anche noi … dev’ essere eliminata subito”-
Raggiunsi Edward, gli detti l’ennesimo bacio , mi accoccolai tra le sue braccia...ero in paradiso...

Casa Cullen era di nuovo nel pieno del suo vecchio splendore: non si aveva il minimo sospetto, vedendo ogni cosa in ordine, pulita e splendente, che fosse stata disabitata per sei lunghi mesi;le ampie finestre di vetro risplendevano come sempre e i Cullen davano proprio l’impressione di non essersi mai mossi da li.
A prima vista tutto era normale: una bella famigliola riunita attorno al tavolo della cucina, se non fosse per il fatto che proprio quella famiglia, i Cullen, non era solita sedersi in cucina per mangiare tutti insieme...
- Da quanto tempo non lo vedi più?- Carlisle aveva una voce preoccupata
- Da circa tre ore. - rispose Alice
- Alice sforzati...cerca di...mettere a fuoco....- continuò Jasper
- Ci provo,ragazzi, ci provo....ma non vedo nulla...prima era sul confine...fermo...e un attimo dopo non c’era più...-
- Io vado a cercarlo- ruggì Emmett
- Calmati...non essere impulsivo....ragioniamo e poi cerchiamo una soluzione.-
- Carlisle sono già tre ore che cerchiamo una soluzione; se quei sporchi cani gli hanno fatto qualcosa...-e il suo ringhio crebbe simultaneamente al ringhio degli altri
- Se c’erano i licantropi, Bella era sicuramente con loro; dubito che avrà permesso che...- Esme era inquieta, il suo istinto materno le mormorava che il suo Edward era al sicuro, che era vivo, ma tutta la situazione, il fatto che Alice non riusciva a “vederlo”più, era un indizio da non sottovalutare.
- Ecco!allora si spiega tutto.- Rosalie era furibonda
- Smettila...ricordati che è comunque colpa tua se è successo tutto questo casino.-
- Ancora Jasper? Per quanto tempo me lo vuoi far pesare? Ho sbagliato, ok....ma non gli ho detto io di lanciarsi in pasto a quei cani. -
- Calmati, Rose-
- No, Emmett, sono stanca adesso...sempre a dare la colpa a me...basta...-
- Rose, facendo cosi non ci sei di alcun aiuto...- solo Carlisle poteva avere una voce cosi ferma ed autoritaria- dobbiamo trovare una soluzione e subito. Jasper?-
- L’unica è andarlo a cercare. Se oltrepassiamo il confine possiamo cavarcela col fatto che stavamo cercando nostro fratello, non penso si mettano a fare storie...-
- Non dovremmo superare il confine...- notò Carlisle pensieroso
- Me ne sbatto del confine...allora? Ci muoviamo o no?- Emmett era impaziente
- Esme, Rosalie...voi aspettate qui non si sa mai ricompaia all’improvviso...tutti gli altri...andiamo ma se dovessero esserci problemi, di qualsiasi natura sottolineo, cercate di comportarvi come si deve, intesi?bene, adesso andiamo...-
Alice, Jasper, Emmett e Carlisle partirono alla volta di La Push, il territorio Quileute che gli era interdetto. Arrivati la perlustrarono tutto il confine della zona ma di Edward nessuna traccia …
- E se avesse passato intenzionalmente il confine?non so, per cercare Bella-
- No, Edward non l’avrebbe mai fatto...-rispose Carlisle
- Stai parlando “dell’Edward prima di Bella” o “dell’Edward dopo Bella?perché c’è una sostanziale differenze: il primo è alquanto maturo....il secondo...alquanto....stupido...-
- Beh..Emmett non ha tutti i torti, dipende da quello che gli è frullato in quella specie di testa. Carlisle devi ammettere che è diventato imprevedibile: cioè … un attimo prima è fermo proprio qui … poi … scompare … -
- Sentite....voi state qui a discutere … io vado a cercarlo … -
- No Emmett!… non … come non detto … -
- Hai passato il confine..ti rendi conto di quello che hai appena fatto?-
- Beh si … vuoi giocare a nascondino, Jasper?ahah!! vado e torno in un lampo ok?
- Stai attento … e cerca di riflettere prima di fare qualsiasi cosa...- ma le raccomandazioni di Carlisle suonarono a vuoto perché Emmett era già sparito all’orizzonte. si muoveva veloce, cosi veloce che il suo passaggio era reso appena visibile dalle foglie che planavano al suolo dopo essere state sollevate dal suo passaggio.

venerdì 12 giugno 2009

broken wings capitolo 7

ed ecco a voi il settimo capitolo di Broken Wings!
se vi siete persi gli altri capitoli, correte nella rubrica broken wings!!
buona lettura e a presto con le altre news!!!

morsetti!!
kiara!


Broken wings capitolo 7

Arrivammo da Emily.
Appena entrati tutti balzarono in piedi e si misero sulla difensiva…lo stesso fece Edward e sentii il suo ringhio crescere dal suo petto…un brivido mi percorse lungo la schiena.
I corpi di Jared, Quil, Paul, Embry e Seth furono scossi da attacchi sempre più impetuosi di tremori, sembrava di vederli già spiccare il salto verso il loro nemico...
Sam si intromise subito tra loro e noi due...
- Calma ragazzi…è tutto ok…cerchiamo di non far danni, intesi?-
- Ma che stai combinando Sam? ma vi è andato di volta il cervello??è….è…- la voce tremolante di Paul rifletteva il sussulto di tutto il suo corpo…
- Una sanguisuga… lo so paul…non ti ci mettere anche te…lo so anche senza che tu lo rimarchi…solo a respirare mi brucia la gola…cazzo…- e lanciò l’ennesima occhiataccia a Edward
- Calma Jake...- Sam poi si rivolse a Edward – prima sistemiamo questa situazione meglio è…stattene almeno vicino alla finestra cosi non sentiamo più puzza del dovuto..e stai attento a quello che fai…e voi...mi raccomando...-
- Sam…io…volevo solo ringraziarvi per esservi presi cura di bella mentre ero…durante la mia assenza insomma…tutto qui…-
- Ma noi ce la siamo spassata!ahah!è proprio negata in tutto!non puoi immaginare quant’è imbranata con quella moto!- la voce allegra di Seth mi tranquillizzò…fino a quando non gli scappò di bocca la faccenda della moto…Edward non avrebbe apprezzato…
- Cosa? Ti sei messa a guidare la moto?lo sai quant’è rischioso?avresti potuto avere un incidente…avresti potuto…-
- Non puoi rinchiuderla dentro una boccia di vetro per non esporla ai rischi, succhiasangue…per non considerare che il rischio più pericoloso che corre….sei tu-
- Jake no…ti prego…finitela per favore…-
- Ti piacerebbe, vero, cane?-
- Parecchio, a maggior ragione perché mi stai frugando dentro…piantala!-
Guardai Edward…chissà a cosa stava pensando Jacob…mi rispose subito:
- Al tuo amico…diciamo che non dispiacerebbe farmi fuori definitivamente- e rimarcò l’ultima parola soffermandosi su ogni sillaba…
- Non gli faresti mai del male, Jake...lo so…-
- No…non lo sai…sarebbe la cosa più bella che mi possa succedere..dal momento che solo per il fatto che esiste di cose belle me ne sta privando parecchie…-
- Basta vi prego…- Emily era proprio esasperata- la torta è pronta: mangiate e state zitti…mi state facendo venire il mal di testa..è da stamattina che ringhiate…-
Edward mi tirò verso il divano…mi accoccolai stretta tra le sue braccia…non riuscivo a smettere di fissarlo..era una visione…e avevo paura che da un momento all’altro sarebbe svanita... con la punta delle dita toccavo ogni centimetro della sua pelle di marmo…cercando di fissarne ogni singolo tratto...la fronte, gli occhi, le guance, il naso…il contorno delle sue labbra…mi prese la mano e la baciò...
- Stai tranquilla…sono qui e non ho la minima intenzione di lasciarti..mai più…-
- L’hai fatto già una volta…perché non…- ma il suo bacio giunse inaspettato…sentii mancarmi il respiro, non sentii più nulla se non le sue labbra che risucchiavano dolci e tenere le mie…
- Perché è stato lo sbaglio più grande che abbia mai fatto e non ho intenzione di ripeterlo…ho sofferto io, ma quel che è peggio è che hai sofferto di più tu…non riuscirò mai a perdonarmelo.-
Affondai il mio viso nel suo petto, le lacrime sgorgavano incessantemente...ero felice.
- Fatti una doccia ti prego…puzzi maledettamente…da quanto tempo ti tengono qui?-
- Circa tre giorni… Charlie è dovuto andare via e mi ha lasciato qui. Non voleva che restassi a casa da sola…-
- Ha fatto bene a non lasciarti da sola, poteva spedirti da qualche altra parte però…proprio dai cani-
- Guarda che sono sempre stati gentili con me, davvero...prima di oggi intendo...comunque...non ti lascio solo con tutti loro...neanche per fare una doccia superveloce...-
- Stai tranquilla…Emily non permetterà che mi facciano del male…è davvero felice per te..pensa che quello che c’è tra noi due sia una sorta di... “imprinting”? ma non so cos’è...un qualcosa di potente ad ogni modo. Poi c’è quello piccolino…non ha esattamente cattivi pensieri…e credo che abbiano bisogno di me per fermare Victoria anche se non ho capito granchè dai loro pensieri confusi…jacob mi sta mandando tante di quelle maledizioni che non riesco a concentrarmi su qualcosa di più importante…ti ho convinto?-
- Insomma…-
- Se dovesse succedermi qualcosa…Emmett e gli altri verrebbero subito a cercarmi…significherebbe lo scoppio di una guerra qui a Forks…neanche i cani vorrebbero una guerra…quindi…puoi farti la doccia!mi manca terribilmente il tuo fantastico profumo…la mia qualità preferita di eroina, ricordi?-
Non risposi…gli schioccai un bacio sulle labbra e mi diressi in bagno…
- Dove stai andando?- adesso Jake mi innervosiva proprio...
- Devo chiedere il permesso anche per fare una doccia adesso?-
- Alla sanguisuga non piace che odori di cane?ahah!!-
- Sei insopportabile Jacob Black.- e me ne andai...assicurandomi che Edward fosse davvero sicuro di riuscire a star solo con loro...

venerdì 5 giugno 2009

broken wings capitolo 6

buongiorno a tutte vampirelle!!!!
come ogni venerdi vi posto un nuovo capitolo della fanfiction Broken Wings!
a tutte una buona giornata e buona lettura!!! e a presto con le altre news!!!
morsetti!
kiara

broken wings capitolo 6

Che stava succedendo? Perché rovinare cosi bruscamente quel momento d’incanto?
Edward mi faceva scudo col suo corpo: la bocca digrignata lasciava intravedere i denti e un cupo ruggito veniva fuori dalla sua gola…
Dalla parte opposta Jake aveva iniziato a tremare,tremare sempre di più; il suo sguardo era pieno d’odio e sembrava quasi che quest’odio aumentasse ogni secondo di più…
- Lasciala…- la sua voce era un sussurro minaccioso.
- Jake…calmati,peggiori solo la situazione…-
- Deve stare lontano da lei…-
- Rifletti jake…potresti fare del male anche a Bella…pensa alle conseguenze…te ne pentiresti amaramente…-
- Non la deve neanche sfiorare…- la sua voce era ancora un latrato- l’ha abbandonata, l’ha fatta soffrire terribilmente…io lo so in che stato era… visto che ti piace tanto rovistare nel mio cervello, sanguisuga….guarda…leggimi in mente in che condizioni era….ti piace? Guarda in che condizioni l’hai ridotta….vuoi gli applausi?eh, parassita?vuoi gli applausi? E te la stringi per giunta..io ti ammazzo…ti riduco ad un ammasso di pezzi..con che diritto ti presenti da lei?-
Vidi una nuova ondata di tremori sconquassargli tutto il corpo; era come se da un momento all’altro Jake potesse esplodere nel lupo rossiccio enorme...ebbi un fremito di paura e non riuscii a trattenere le lacrime…
- Jake...per favore...calmati...- le parole mi uscirono quasi fossero un debole singhiozzo.
- Jake...tranquillo…andrà tutto bene...riusciremo a sistemare tutto…ma calmati…-
- Mi calmerò solo quando quel mostro smetterà di esistere…-
- Jacob…so qual è stato il mio sbaglio, ne pagherò le conseguenze x sempre perché so di averla fatta soffrire, ma pensavo di fare il suo bene non sapendo di ottenere il risultato opposto...sono tornato, voglio farmi perdonare...se Bella non vorrà più avere a che fare con me lo capirò...ma dev’essere lei ad allontanarmi...non un cagnaccio che mi mette i bastoni tra le ruote per pura gelosia...- lo sguardo di Edward era triste, malinconico…sapevo che aveva visto nella mente di jacob i suoi ricordi dei miei primi mesi senza di lui…quando pensavo che la voragine sarebbe rimasta aperta, sempre pronta a divorarmi, ad annientarmi ad ogni mio passo falso, ad ogni momento di debolezza che mi faceva scovare nei ricordi per trovare un minuscolo frammento di felicità per poi tornare ad annientarmi, inesorabilmente…
- Smettetela....vi scongiuro...- le lacrime mi scorrevano giù impetuose- non voglio che litighiate…jake calmati per favore…torniamo a casa…discutiamo con calma…troveremo una soluzione-
- Bella ha ragione.Dobbiamo parlare con calma…rivedere anche il patto visto che è stato violato, e non dobbiamo dimenticarci di Victoria…-
Gli spasmi di Jacob cessarono pian piano; si notava solo un leggero tremolio nelle mani…
- Victoria? Che c’entra victoria?- Edward si era allarmato al ricordi della compagna di james…forse anche lui ricordava l’aggettivo usato da Lauren per descriverla…letale…
- Ne parliamo dopo…è una situazione delicata. Piuttosto, preoccupati del fatto che stai x entrare in una casa piena di licantropi …-
Istintivamente strinsi a me Edward ancora più forte…avevo impresso lo sguardo di terrore di Lauren alla vista del branco…se avrebbero fatto del male a Edward…io…
Con voce risoluta Sam ci ordinò di muoverci. Edward mi prese la mano:
- Dai andiamo…devo fare il bravo vampiro, giusto?- E abbracciandomi a sé, mi lanciò uno dei suoi straordinari sorrisi sghembi…mi si bloccò il respiro….
Ecco : la mia vita era finalmente tornata “normale”, se era lecito poterla definire normale...camminavo accanto alla mia ragione di vita, un vampiro, ed ero la persona più felice al mondo..avevo vissuto una non- vita fino a quel momento, rischiarata solo dalla presenza del mio migliore amico, un licantropo…
Cosa c’era di anomalo, in fondo?
Ci stavamo dirigendo verso casa di Emily…chissà cosa ci attendeva li…Edward, l’unico vampiro in una casa di 7 licantropi…non sapevo se ridere o piangere…
Fissavo Jake: era più scuro del solito, la fronte corrugata, lo sguardo furibondo; per lui era certamente difficile trovarsi a cosi poca distanza da Edward, sicuramente più
difficile che per gli altri…e non solo per il fatto che Edward fosse il suo acerrimo nemico…
Jake mi amava e sperava che prima o poi avrei dimenticato Edward…avrebbe cercato di rendermi felice…ma come potevo essere felice quando ogni cosa, ogni attimo, ogni
respiro mi ricordava lui?
Per quanto avessi lottato, con tutte le mie forze, contro quel mostro invisibile che erano i miei ricordi, non sarei mai riuscita ad accettare il fatto di averlo perso,
definitivamente…avrei nutrito in fondo al cuore quella misera speranza che un giorno sarebbe ritornato da me, e mi avrebbe dato quella vita che tanto avevo
sognato..vivere con lui per sempre….per tutto il resto della nostra esistenza…
No; non sarei mai riuscita a rendere Jake felice e lui meritava davvero la felicità…peccato che si ostinava a non volerla cercare da nessun’altra parte se non in me…non ero io la sua fonte di felicità…non potevo esserlo…

venerdì 29 maggio 2009

broken wings capitolo 5

buongiorno a tutte!!!!
oggi è venerdi...quindi.....
volevo ringraziare tutte le vampirelle che mi fanno i complimenti su questa fan fiction e che mi scrivono che aspettano con ansia il venerdi!!! grazie mille!! sono proprio contenta che vi piaccia!!!
e cosi eccomi qua mattiniera a postarvi il quinto capitolo!!!
buona lettura e ancora buona giornata!!!!!
kiara!!


Broken wings capitolo 5

Continuai a gridare, cercando di divincolarmi dalla stretta di Jacob…lottavo invano, lo sapevo, ma dovevo pur tentare…
Non riuscii a capire come mai mi lasciò andare, ma iniziai a correre disperatamente, tirata da quel filo misterioso che mi legava a Edward…sempre più vicino a lui, sempre di più…
Ma c’era anche Sam al limitare del confine, quel maledetto confine…c’era una ragione se Jake mi aveva lasciato…sapeva che in ogni caso non sarei potuta andare dal mio Edward…
Era uno strazio. Un’orribile gioco del destino. dopo tutto quel tempo lontani eravamo li, uno di fronte all’altra, con una terribile voglia di cercarci, di toccarci…ma non potevamo…gli occhi di Edward erano feroci, stringeva forte i pugni; le labbra leggermente dischiuse lasciavano intravedere i suoi denti perfetti, serrati in un ghigno che gli avevo visto solo una volta…la primavera precedente…nel salone di quella scuola di danza, quando il suo sguardo incrociò quello del segugio, James, che mi voleva morta…
Ovviamente Sam non mi fece andare avanti e mi bloccò non appena cercai di allungare le mie braccia verso Edward…per quanto cercavo di allungarmi e di protendermi verso di lui, non ci riuscivo: Sam cercava di tirarmi dalla parte opposta, proprio dove non volevo andare, proprio dove lui non poteva seguirmi.
Edward sollevò la mano allungandola verso di me nel tentativo di sfiorarmi almeno…
- Non puoi passare il confine neanche con mezzo millimetro della tua sporca pelle,Cullen
Mi sforzai ancora di più, la stretta di Sam era troppo forte, non riuscivo a sentire le mie braccia…ma continuai….finchè non sentii un brivido,una scossa che dalla punta delle mie dita risaliva e inondava tutto il mio corpo. Era bastato un misero nano secondo di contatto con la sua pelle gelida…e il sangue riusciva di nuovo a scorrermi nelle vene…sentivo il mio cuore battere sempre di più, all’impazzata…
- Edward…- gridai con un sorriso sulle labbra- ti amo…- non m’importava se di li a poco sarei stata di nuovo inghiottita dal vortice lasciato dalla sua assenza…l’avevo rivisto, lo splendore e la perfezione del suo volto mi avevano illuminato, i suoi occhi e il suo sorriso mi avevano lasciato interdetta, la sua mano gelida aveva riscaldato il mio cuore…
- Ti amo anch’io Bella…- cercava di tirarmi più a se ma non riuscii ad avvicinarmi di più a lui.
- Sam ti prego…lasciami andare da lui…-dissi tra le lacrime..
- Bella…non può passare il confine…è il patto…-
- Ma smettetela con questo stupido patto!il primo a infrangerlo è stato Jacob!-
Riuscii a sorprendere tutti, anche me stessa…avevo promesso a Jake che non avrei più ripensato alla nostra prima conversazione come una violazione del patto…ma non pensavo che mi sarebbe venuta in mente quella storia in preda alla disperazione….
- C-come sarebbe?- la voce di Sam non era più ferma e sicura. Dovevo approfittare di quel momento di stupore che aveva indebolito e smarrito il “nemico”, se cosi potevo chiamarlo…
- Il patto prevede che voi non riveliate la loro vera identità…giusto? beh.. Jacob l’ha fatto…mi ha parlato di loro e delle vostre “leggende”..siete stati i primi a infrangerlo…”
- Cazzo Bella!- Jacob mi guardava furente
- Quindi? mi lasciate passare o no?- la voce di Edward era calma e serena- voglio solo stare con Bella..non importa le condizioni..sono disposto a trattare…-e mi lanciò uno dei suoi sorrisi che adoravo tanto.
Uno spiraglio di luce si aprì in fondo al mio cuore…
Se prima avevo pensato che quel singolo attimo con Edward era tutto ciò che avessi potuto sperare, adesso sapevo che avrei passato qualche attimo in più con lui….
Se prima avevo pensato che una volta arrivato e accertato che stessi bene se ne sarebbe di nuovo andato, adesso sapevo che voleva stare con me…per non lasciarmi mai più…
- Jake…dice la verità??lo sai che significa questo?- Sam era davvero alterato.
- Ma le avevo raccontato solo delle superstizioni! O almeno le ritenevo tali all’epoca…come potevo sapere che…-
- I vostri battibecchi non m’interessano:avete trasgredito il patto,è un dato di fatto!sentite:voglio solo stare con Bella…è tutto ciò che m’interessa…-
- Sam…no ti prego…santo cielo non puoi permetterlo! –
- Non posso impedirgli di passare il confine visto che ormai il patto è stato violato. – poi si girò in direzione di Edward – non capisco perché non sei ancora passato. Passa dai…ma ti avverto…stai attento…ti teniamo d’occhio…-
- Grazie Sam…davvero grazie…-
Non fece neanche in tempo a varcare il confine che gli piombai letteralmente addosso: mi strinse forte a sé, affondò la mano tra i miei capelli, le sue labbra cercarono e trovarono subito le mie... mi teneva stretta a sé…mentre le sue labbra continuavano a muoversi armoniose tra le mie…era un attimo che avrei davvero voluto non finisse mai…fu come se quel bacio mi ridonò la vita, dopo mesi in cui avevo vissuto una specie di non-vita in uno stato di semi incoscienza…sentii tutte le sofferenze patite allontanarsi di colpo dalla mia mente e il terribile dolore lacerante che mi distruggeva il petto si trasformò improvvisamente in un’eco lontano…
Sentiì le sue labbra discostarsi lentamente dalle mie, riaprii gli occhi e vidi i suoi stupendi occhi che mi fissavano pieni d’amore..accarezzò ogni centimetro del mio viso con la sua mano gelida poi mi alzò il mento con la punta del dito, mi baciò di nuovo e mi disse:
- Mi sei mancata tanto…ti amo…-
- Ti amo anch’io…non mi lascerai mai più?-
- Ti ho fatto soffrire tanto,vero?Sono stati i mesi più brutti della mia…esistenza…ero convinto che allontanandomi da te saresti stata al sicuro e invece…- lanciò un’occhiataccia in direzione di Sam e Jacob che lo fissavano digrignando i denti- potrai mai perdonarmi, Bella?-
Gli occhi mi si riempirono di lacrime. Avrei tanto voluto dirgli “amore mio la cosa più importante è che tu sia qui adesso accanto a me e che non mi lascerai mai più…mi sei mancato cosi tanto..ma non importa più nulla adesso.”ma l’unica cosa che riuscii a fare fu annuire e sussurrare un laconico “ti amo”
Mi abbracciò stretta stretta a se, sentii il suo odore celestiale pervadermi dentro; appoggiò il suo viso ai miei capelli accarezzandomi le spalle….
all’improvviso mi allontanò bruscamente e si mise in posizione di difesa…

venerdì 22 maggio 2009

broken wings capitolo 4

ed ecco il capitolo quattro di Broken Wings!
spero che vi state appassionando a questo racconto!
se non avete letto i precedenti 3 capitoli correte alla categoria "Broken Wings"!
buona lettura e morsetti a tutti!!!!
kiara


Broken wings capitolo 4

Mi alzai e corsi verso la porta…come mai non mi stavano inseguendo? Arrivai fino al mio pick up arrugginito…cercai di mettere in moto ma non andava…
- È inutile che continui a provare:hai le ruote a terra…- la voce di Seth mi spaventò…non avevo sentito nessuno venirmi dietro…ma ora erano tutti li…
- Ti prego Bella…cerchiamo di trovare una soluzione…cosi non fai altro che far incazzare Jake!-
- Sarei io a farlo incazzare adesso? Seth ti prego … lasciami andare … ti prego … -
- Avanti …. finiamola con questa storia …. portagliela.- era l’ordine di Sam.
- Piuttosto ammazzo quel mostro-
- E se gliela portassi io? In fondo…a me non fa cosi antipatia…certo…se puzzasse di meno…-
- Seth!che cazzo dici?… sei uno stupido- non pensavo che Jake si sarebbe potuto girare con un tono cosi pieno d’odio nei confronti del piccolo Seth…
- Vado io …. tanto ha detto che si accontenta di vederlo da lontano, no?- le parole di Sam mi rincuorarono ma quel risolino sarcastico che lanciò verso Jacob non mi piacque affatto … era come se ridessero di un pensiero tutto loro … e di certo quel loro pensiero non era affatto piacevole ...per me. avrei voluto gridargli- siete dei cani….bastardi….- ma non era il momento migliore..in fondo avrei visto Edward…il mio destino…e poco importava se per un minuto, un’ora o un misero velocissimo secondo: l’avrei rivisto!
Jacob mi prese in braccio e corse verso il limitare del bosco…giunti nei pressi del confine Sam disse di aspettare lì…
- Cullen…siamo qui….-
Sentii un tonfo al cuore sentendo pronunciare il suo nome…era come udirlo per la prima volta…sentiì l’eco lontano, quel primo mio giorno nella scuola di Forks, della voce di Jess che mi diceva:- lui è Edward Cullen..uno schianto assoluto...-quanto tempo era passato? Un anno? Mesi? Giorni?
E lui apparve … di gran lunga più bello di come lo ricordassi…
Non riuscii a capire se il cuore mi si fosse fermato oppure se fosse andato in iperventilazione come sempre, come ogni volta che lo ammiravo, come ogni volta che mi era accanto...
restai senza fiato, immobile, mentre Jacob continuava a trattenermi per le braccia.
Com’ero riuscita a sopravvivere lontano da quel volto stupendo per cosi tanto tempo?era come se tutta la mia esistenza, se tutta la mia vita ruotasse attorno a quel magnifico angelo,forza misteriosa che mi attraeva a se come un potente magnete.
Avevo cosi tanti pensieri in testa! Eppure appena lo vidi..anche i miei pensieri si ammutolirono contemplando quella magnifica perfezione…
Ci guardammo per un istante che avrei tanto voluto durasse in eterno:mi sorrideva … aveva gli occhi pieni d’amore - o almeno m’illudevo che fosse amore quel luccichio che intravedevo nel topazio dei suoi occhi -eppure vi era una nota di tristezza…come avrei voluto corrergli incontro e baciarlo! Lasciarmi inebriare dal suo odore…abbandonarmi a lui…
Involontariamente fece un passo nella mia direzione. Sam lo bloccò:
- Non puoi …lo sai bene.-
- Me ne frego del patto…lasciami andare da Bella.- sentire pronunciare in mio nome da lui fu un’emozione indescrivibile
- Non puoi …-
Appena Edward aprì bocca sentii Jacob tremare sempre più e mi diceva:
- Stai tranquilla Bella…non permetterò che ti faccia del male…ci sono io qui…-
- Tu sei pazzo…lasciami…-
Cercai di divincolarmi…iniziai a gridare e a chiamare Edward…lui cercò di andare avanti….ma Sam gli bloccava il passo lungo il confine…
- Sai cosa succede se oltrepassi il limite …l’hai rivista…adesso vattene…dovresti essere contento adesso…e anche riconoscente perché non avrei dovuto neanche portartela.-
- Bastardo di un cane…lasciatela!-
- Sai cos’è che ti sfugge? Che hai perso ogni diritto che hai su di lei quella stessa sera quando l’hai abbandonata…ricordi vero?-
Vidi il volto di Edward rattristarsi sempre di più;più che afflitto, sembrava dilaniato dal dolore. non riuscivo a sopportare di vederlo cosi:sentivo crescere dentro di me il panico… no …lui non doveva soffrire…

venerdì 15 maggio 2009

broken wings capitolo 3

ed ecco a voi il terzo capitolo di broken wings!
se non avete ancora letto i primi due capitoli li troverete nella rubrica broken wings!
vi ricordo la nuova rubrica "l'acchiappasogni" aspettiamo i vostri commenti!!
buona lettura!
kiara



Broken wings capitolo 3
Poi capii … e d’improvviso mi sentii meglio … il dolore che per mesi mi aveva divorato dentro, che mi bruciava ogni volta che dallo scrigno della mia memoria usciva uno spiraglio di quei mesi trascorsi insieme, ogni volta che il suo viso si imponeva ai miei ricordi … tutto questo all’improvviso sparì …
il fuoco aveva smesso di bruciarmi viva, non vi erano più carboni ardenti, solo quieta cenere … e la consapevolezza che tutto era svanito nel nulla si faceva strada dentro di me sempre più impetuosa …
lui era tornato.
Lui era qui.
Edward era ritornato da me.
Stavo sorridendo … per la prima volta stavo sorridendo.
E Jacob era diventato triste … la mia felicità non sarebbe mai più andata di pari passo alla sua.
Senza rendermene conto iniziai di nuovo a piangere.
- Lui…lui…Edward è tornato….è qui….è tornato…perchè? perché non posso vederlo?non mi vuole vedere?-
Si vedeva chiaramente che era in forte imbarazzo… non sapeva cosa rispondermi…
- Jacob… parla ti prego! non puoi farmi questo! Io..io…voglio vederlo.-
- No! Non fa più parte della tua vita Bella…devi dimenticarlo…devi andare avanti…-
- Non ci riesco…lo sai che ci ho provato…ma lui ora è qui…è ritornato da me…-
- Bella…è tornato…ma non puoi illuderti che è ritornato da te … in fondo, diamine!ti ha lasciato una volta! Se ci teneva davvero a te non ti avrebbe mai lasciato.- Sam cercava di essere sicuro e deciso
- Oh, basta adesso!!- la voce soffice di Emily tuonò nel silenzio rotto solo dai miei singhiozzi –Sam dimmi: che faresti se fossi tu al posto suo? O se fossi io al posto suo?sai che sono tornata e nn puoi vedermi perché qualcun altro te lo impedisce e poco importa se è un vampiro o un licantropo, un topo o un gatto…scusatemi…sapete che in genere nn mi intrometto nei vostri affari però…-
- No, Emily. Non hai tutti i torti a pensarla cosi. La situazione non è piacevole … magari si riuscisse a sistemare tutto … - Sam lanciò un’occhiata veloce a Jacob.
- N-no… Sam…non puoi.non puoi tirarti indietro..avevamo deciso … lei può vivere senza di lui … lui pensa che sia morta …. non –
- Cosa??? Non … non … perché dovrebbe pensare una cosa del genere … perché?è assurdo … è una cosa completamente … -
- Chiamarla assurda è dir poco!!!-
- Smettila di scherzare Quil … -
- Uffa …. ma pensateci ..a me fa ridere!lei si butta dallo scoglio e lui pensa che sia…-
- Smettetela vi prego….fatemi capire per favore…-
- È sempre colpa loro, bastardi succhiasangue…se quella li non si fosse intromessa…a quest’ora saremo tutti tranquilli e beati nel garage di casa mia… e invece… - senza neanche rifletterci Jacob prese a pugni la credenza sopra la cucina… lasciando impressa l’impronta del suo pugno.
- Cerca di non distruggermi la cucina Jake… - lo ammonì Emily
- Scusa…è solo che questa storia mi fa incazzare…-
- Jake….chi si è intromessa?- possibile che più cercavo di capire e più tutto diventava cosi assurdo ed enigmatico?poi non riuscivo a pensare ad altro che a Edward…li..sul confine…che aspettava…solo ad immaginarlo, stupendo come sempre, rimasi senza fiato.
- La succhiasangue….la veggente…quella li…ti ha visto cadere dallo scoglio…pensava che avessi tentato di suicidarti…è venuto il dottore…poi ha incontrato Charlie che gli ha spiegato la situazione. E il bastardo è tornato…-
- Non può essere…vi prego..ditemi che è solo un incubo..un brutto incubo…-
Non riuscivo a capire come potessi essere ancora in grado di piangere…le lacrime cadevano sempre più copiose…una dietro l’altra…
- Jake…ti prego…so che ti chiedo tanto…ma ti prego…lo voglio vedere…ti prego…-
- No Bella. Smettila di insistere.-
- Non puoi tenermi chiusa qui dentro per sempre…mi basta vederlo anche solo per poco…anche solo da lont…-non riuscii a finire la frase: mi sentii la gola invasa dai singhiozzi…no, lo sapevo…non mi sarei accontentata di vederlo da lontano…sarei riuscita a non lanciarmi tra le sue braccia?a trattenermi dallo sfiorare le sue fredde labbra e perdermi nei suoi baci?non ce l’avrei fatta…avevo cercato di sopprimere per cosi tanto tempo questa voglia matta di lui, cercando di farmene una ragione, che nn mi sembrava vero che lui fosse tornato…una parte di me cercava di essere razionale e mi ripeteva che in fondo, lui mi aveva lasciato..quindi…si sarebbe accertato che stessi bene e sarebbe andato di nuovo via, lasciandomi di nuovo sola con quel vuoto…con quella ferita che sarebbe rimasta per sempre aperta…per sempre…
Nn mi sentii più le gambe; dovetti rannicchiarmi a terra per non permettere alla voragine di squarciarmi ancora una volta…Jake si abbassò e mi strinse forte…non ebbi la forza per liberarmi dalla presa…non m’importava…volevo vederlo…ma stavo già male pensando che poi mi avrebbe lasciato…
Ma avrei dato qualunque cosa…anche tutta la mia felicità pur di vedere un’ultima volta quell’angelo che mi aveva accompagnato per un breve tragitto della mia misera esistenza…
- Bella…- la voce di Emily era di nuovo calma e soffice- dimmi che pensi..non sei felice?
Annuiì cercando di ripulirmi il viso inondato di lacrime.
- Allora che c’è che non va?cosa ti fa stare giù?-
- Edward è qui…e non me lo fanno vedere…- tirai di nuovo su col naso- e poi…se ne andrà di nuovo…e so che stavolta non riuscirei più a vivere solo un giorno senza di lui…-
Sentiì Jacob tremare di rabbia…
- Ma vedi Bella…se a lui non importasse nulla di te…non sarebbe tornato mica!a prescindere da tutto il casino che vi è in mezzo…lui ti ama...e…-
- Emily…piantala adesso!piuttosto che farglielo rivedere..-.lo ammazzo…e sai che non sarebbe difficile…-
Non riusciì a trattenermi…urtai Jacob allontanandomi il più possibile da lui e gridandogli:
- Jake sei un mostro…come puoi dire una cosa simile…ti odio….ti odio…-

venerdì 8 maggio 2009

broken wings capitolo 2

ed ecco a voi il secondo capitolo di broken wings!
spero che il primo vi sia piaciuto!
buona lettura!



broken wings capitolo 2

Provai a sbattere i pugni contro la porta, implorando che qualcuno mi venisse ad aprire, ma dopo 5 minuti avevo le mani che mi bruciavano e non avevo più fiato per gridare … pian piano la rabbia svanì e iniziai a piangere:sentivo la voragine che iniziava a dilatarsi, era come se cercasse di inghiottirmi dall’interno.
Istintivamente mi rannicchiai a terra, appoggiata all’angolo dell’armadio; più mi ordinavo di non pensare e più il suo ricordo si faceva vivo. Che brutti scherzi mi tirava la memoria! Improvvisamente ripensai alla prima volta che lo vidi alla luce del sole, a tutte quelle volte che mi sollevava il mento con il dito e avvicinava il mio viso al suo, al suono melodioso della sua voce … quando mi sussurrava ti amo …
No. non poteva essere tutto finito … non poteva … lui era il mio destino … eppure …
Ripensai all’ultima volta che l’avevo visto … al suo tono di voce … quando mi disse che non mi voleva più …
Mi svegliai di soprassalto: avevo tutta la faccia rigata di lacrime.
Mi guardai attorno: non ero più nella stanza di Emily: ero di nuovo in salotto, sdraiata sul divano, avvolta da un plaid. Mi sentivo confusa … ma pian piano rimisi a posto tutti i tasselli del puzzle.
Sentii Emily sussurrare, ma non era la sua solita voce dolce e gentile:era agitata e continuava a ripetere:
- non potete nasconderglielo … prima o poi lo deve venire a sapere.-
- Scordatelo! Nn lo saprà mai. Ha già sofferto abbastanza.- la voce di Jacob mi dava sui nervi: c’era qualcosa che mi stava nascondendo …
- Non è giusto! - replicava Emily
- Lei non lo saprà mai … e, tra l’altro,lui non può “sentire” fino a qui- disse l’ultima frase abbassando ulteriormente il tono di voce.
- Ma è una sorta di sequestro di persona!- la voce di Seth era sempre dolce.
- Charlie è via di casa e l’ha affidata a Billy:non penso che si possa chiamare proprio sequestro.- Sam era troppo razionale, troppo pacato e tranquillo: che avesse pianificato tutto?
Poi qualcuno bussò alla porta. Tutti tacquero:
- Chi è?-
- Come faccio a saperlo senza aprire?-si guardarono cercando di capire cosa fare.
- Non può essere cosi scemo da venire fino a qui- disse Jacob con voce grave.
- Ma prima o poi … qualcosa succederà … se tutta la storia venisse fuori, Jake , scoppierà l’inferno-
Decisero di aprire. comparve un ragazzino, si capiva benissimo che era un Quileute, e porse a Jacob un biglietto, cercai di sporgermi senza farmi vedere ma vidi solo Jake che attorcigliò il biglietto come buttarlo.
- Che devo dirgli?-
- Digli che è solo un bastardo … e non ti avvicinare a lui, intesi?
- Perché? È stato gentile con me …
- Stattene alla larga...è gente pericolosa, adesso vai …
Jacob richiuse la porta, più che altro la sbatté violentemente; Sam gli chiese cosa ci fosse scritto.
Avvertii gli occhi di Jacob addosso: aveva capito che avevo ascoltato tutto? Pensai di si quando al posto di leggere il biglietto lo mostrò a Sam e agli altri…
- Questo cambia un po’ le cose … magari sospetta già qualcosa.-
- Lo stavo pensando anch’io, Jared ...questo cambia un po’ le cose .-
- Che avete intenzione di fare quindi?- il tono di Emily aveva un cenno di speranza …
Vidi Jacob dirigersi verso la cucina, aprì un cassetto e tirò fuori un accendino …
Non so dove trovai la forza – mi sentivo alquanto intorpidita, come se tutto fosse avvolto da una nebbia che m’impediva di capire … e di muovermi – riuscii ad alzarmi e cercai di impedire a Jacob di bruciare quel bigliettino con tutte le mie forze, il che era una missione alquanto impossibile ma sentivo che quel biglietto era una sorta di chiave, una chiave x accedere a quell’ orribile segreto che tutti sembravano custodire cosi gelosamente.
Gridai a Jacob di non farlo, ma lui aveva già iniziato a bruciare il biglietto: riuscii solo a leggere in un angolo la lettere “len”… non feci neanche caso alla grafia elegante che si intravedere chiaramente … quante parole potevano finire con “len”… no, non parole … nomi..ma perché?non aveva senso.. perché doveva esserci quel nome in quel biglietto?perché Jacob aveva detto di riferire al bimbo che “è solo un bastardo”?con chi ce l’aveva?perché brucialo cosi? Perché?
Non riuscivo più a smettere di gridare, sentivo le mie urla rimbombare in quella stanza, avvertivo la tensione fra i 7 ragazzi crescere sempre di più; continuavo a inveire contro Jacob ma lui mi guardava e sorrideva, un sorriso triste, certo, ma non sembrava dispiaciuto della situazione, era sicuro delle decisioni che aveva preso …

alla prossima!!!!
morsetti a tutti!!!
kiara

giovedì 7 maggio 2009

broken wings capitolo 1

giornata densa oggi eh?
pubblico il primo capitolo di una fanfiction che ho scritto tempo fa : broken wings....spero che vi piaccia!
a questo proposito devo ringraziare molto tutte la mie amiche che mi hanno aiutato nello scriverlo( GRAZIE AD ALE, GIUSY E LAU) e anche a welcome to forks che sono stati i primi a pubblicarlo!!! grazie 1000!!!!
buona lettura!!

broken wings capitolo 1

Il tempo non ostentava alcun segno di cambiamento … le nuvole pesavano gravi su tutta la zona e non lasciavano trapelare neanche uno spiraglio di sole … o uno spiraglio di speranza ….
Già... speranza …
Mi sentivo un’idiota a pensare che dopo tutto - dopo tutto quel tempo senza sue notizie, dopo tutto quel tempo a cercare di far riemergere dal nulla la sua voce, a cercare di convincermi che lui esistesse davvero – nutrivo in fondo a me un’esigua speranza che quello che stavo vivendo fosse in realtà un orribile sogno e che prima o poi mi sarei svegliata e l’avrei trovato accanto a me ...il viso cosi perfetto da bloccarmi il respiro, il suo profumo che m’invadeva fino ad ogni molecola del mio essere …
Un rumore di stoviglie mi riportò alla realtà ...Emily era intenta a cucinare una torta x tutti quanti … mi chiedevo dove trovasse tutta questa voglia, e la forza, di cucinare per 7 licantropi famelici …
Alzai gli occhi ancora un volta in direzione della spiaggia … rannicchiata com’ero sotto la finestra della casa di Emily e di Sam, riuscivo a vedere una bella porzione di spiaggia … e di mare … ripensai alla sensazione di essere avvolta ancora una volta da quelle onde, di andare incontro verso l’oblio più totale, di chiudere gli occhi e svanire nel nulla, cullata dalla sua voce …
Mi alzai di scatto … finalmente sapevo quello che avrei voluto fare quel pomeriggio; stavo rinchiusa a pensare ai miei casini da ben due lunghi giorni … avevo voglia di uscire, di prendere una bella boccata d’aria, sentire l’odore della salsedine entrarmi dentro, ascoltare la voce del vento che mi sussurrava dolcemente all’orecchio e che mi scompigliava i capelli. Magari avrei fatto un altro tuffo … che male c’era in fondo?
Gli altri erano tutti indaffarati … Emily cercava di dare una ripulita in cucina dopo aver cucinato quella torta gigantesca; Jared, Seth, Paul, Quil e Embry continuavano a giocare a quello stupido gioco di società e Sam e Jacob se ne stavano in un angolo a confabulare tra loro … chissà cos’avevano di cosi importante da discutere cosi sottovoce!
Presi il giubbotto e andai verso la porta …
Non capii nulla: vidi solo Jacob balzarmi addosso e frapporsi tra me e la porta; sembrava arrabbiato … ma che avevo fatto?
- Non puoi uscire!- era una specie di ordine.
- Perché? Ho voglia di fare due passi giù in spiaggia. Torno presto.
- Ti ho detto che non puoi uscire. – adesso la sua voce era più minacciosa
- Jake, che ti prende? Ho bisogno di uscire, per favore … - c’era qualcosa che non tornava. Tutti quanti si erano fermati e adesso guardavano Jacob..tutti tranne Sam.
- Fidati Bella. È per il tuo bene.
- Voglio uscire. Spostati. – sentivo la rabbia crescermi dentro. Ma chi si credeva di essere x impedirmi di fare una stupida passeggiata in spiaggia?
Sentii Emily che apriva il forno e con la sua solita voce serena esclamò: -è pronta! Chi ne vuole un po’?
Continuavo a fissare Jacob dritto negli occhi: quel ghigno, quell’espressione sarcastica che non sopportavo mi dava sui nervi. Perché si stava comportando così? Che fine aveva fatto il mio caro vecchio Jake che mi concedeva tutto? Mi aveva insegnato ad andare in moto, avevamo fatto trekking nonostante il terribile “orso” intravisto nella foresta, e adesso? Mi proibiva di fare una passeggiata, una stupida e innocua passeggiata in spiaggia … come se avessi corso dei rischi nel fare due passi a un metro da casa, come se ci fosse qualcosa di orribile fuori.
Senza neanche volerlo due grosse lacrime mi solcarono le guance …
- Jacob … fammi uscire … adesso.. .immediatamente … o … - indubbiamente il mio tono di voce era poco credibile con i due lacrimoni che mi scendevano lungo le guance.
Mi asciugò le lacrime con il dorso della sua mano …. non era quello il calore che volevo sentire in quel momento; non che si potesse definire propriamente calore …. ma era quello che provavo io quando la sua mano gelida - quella mano che non mi avrebbe più accarezzato- mi sfiorava: era come se il ghiaccio emanato dal suo corpo riuscisse ad accendere il fuoco più caldo e ardente in me …
Jacob mi abbracciò; mi strinse forte a sé ma c’era qualcosa che non mi piaceva in quell’abbraccio …. sentivo una certa rabbia in lui, una certa possessività che mi innervosiva e di cui non capivo assolutamente il motivo.
- 10 dollari che non lo scoprirà mai!- sentii esclamare a bassa voce a Paul.
- Io ne scommetto 20!- aveva continuato Embry
- Ma dai! È tosta la faccenda …. secondo me lo verrà a sapere … almeno si movimenta un po’ il tutto … non succede niente di interessante.-
- Quil..sei sempre il solito!!!ahaha!!-
Mi scansai a fatica da Jacob … lo fissai:aveva uno sguardo furioso e fissava il gruppetto in fondo alla stanza come se avesse davvero l’intenzione di farli fuori …
- Cos’è questa storia? cosa dovrei sapere?-
- Nulla. -
- Dimmelo!- iniziai a urlare, a strillare sempre più...mi stupii di me stessa e di quanto fiato avessi in gola;possibile che nessuno mi ascoltava? Perché nessuno non mi aiutava? Erano tutti d’accordo e coalizzati contro di me…. perché? che stava succedendo? Cosa non dovevo sapere???
Jacob mi sollevò e mi prese in braccio; iniziai a scalciare,a gridare:
- mettimi giù!dove mi porti???Jacob!!!!lasciami!!!!
Mi trascinò in camera di Emily e mi appoggiò dolcemente sul letto…. non feci neanche in tempo ad alzarmi che sentii la porta chiudersi, poi il rumore della chiave nella serratura e la voce di Jacob….
- Scusa Bella. Nn volevo … ma hai già sofferto abbastanza … e adesso basta.-


alla prossima!!!
morsetti!!
kiara!